Recensione
Self Titled Depedro
Cover image
desert pop-rock Voti redazione e staff

Depedro

Self Titled

Pias

Chi nell’autunno scorso presenziò ai concerti italiani dei Calexico ricorda forse - nel ruolo di spalla e “sideman” - la figura discreta di Jairo Zavala in arte Depedro, cantautore madrileno del quale solo ora si rende disponibile questo disco fuori dalla madrepatria. E poiché la regola popolare del “dimmi con chi vai“ di rado sbaglia, non faticherete a capire quali atmosfere si respirano nella dozzina scarsa di brani qui contenuti: Messico e nuvole, polvere del deserto e passi cinematici, arrangiamenti stratificati e cura del dettaglio. Presupposti ottimi e altrettanto valga per la presenza del duo Burns/Convertino, accompagnati dagli scudieri Jacob Valenzuela e Craig Schumacher.

Il guaio è l‘ugola di Jairo, clone dello Sting maturo ripiegato su un irritante birignao che affossa la scrittura, di per sé appena discreta qualora non vacua e banale (esemplare il pessimo rock “un po’ latino” Comanche.) Si fosse limitato a inseguire le timbriche alla nicotina dell’amico Joey - come nelle passabili Tomorrow e Two Parts In One - avremmo scritto di un gradevole artigiano con conoscenze importanti. Invece no, lodiamo la regia strumentale e il resto mancia; c'è soltanto colorata buccia e niente polpa. Consola il fatto che ci è risparmiato un possibile effetto Jarabe De Palo. Quello no, non l’avremmo proprio tollerato.

(5.0/10)

Scheda: Depedro

Pubblicazione: 16 Aprile 2009

File under: desert pop-rock

Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2009)

Rss
copertina pdf #91