Recensione
Cryosphere AA. VV.
Cover image
electro ambient Voti redazione e staff

AA. VV.

Cryosphere

Glacial Movements

Bookmark and Share Gallery

Ammetto di aver pensato talvolta alla famosa battuta scespiriana di Molto rumore per nulla ("più noioso del disgelo"), e di aver speso qualche sbadiglio qua e là, durante l'ascolto di questo Cryosphere, compilation-manifesto della neonata etichetta Glacial Movements fondata da Netherworld, artista romano che abbiamo già incontrato (e apprezzato) in un We Are Demo di qualche mese fa. Però alla fine ho contato un bel po' di brividi, di emozioni dense e sospese come questi nove quadri artici, landscapes in cerca di spazi e tempi diversi, un gioco solennemente artificioso nel senso che fida intensamente nel potere incantatorio delle macchine.

Ambient-drone privo di pulsazioni ritmiche, minimalismo epico per strutture armoniche dal passo così lungo e diafano che sfuggono all'inquadratura. Un lento scivolare e sovrapporsi di piani sonori, come lastre di ghiaccio - appunto - spinte da forze che non saprei bene però inarrestabili e profonde, tra dilatazioni e compressioni d’energia che innesca microvibrazioni insidiose, tremiti para-organici che potrebbero essere un residuo vitale di quando (o dove) finalmente (finalmente?) il progetto di annichilimento sarà compiuto, la venefica razza umana dispersa e vivaddio. Scherzo.

Non mi sembrano animati da pulsioni apocalittiche, questi cosmopoliti (provengono da Russia, Norvegia, Canada, Francia, Germania e – of course - Italia) esploratori armati di synth e laptop (ma anche chitarre, vibrafoni, percussioni…). E neppure - ringraziamo il cielo - da surrettizi escapismi new age. Mi piace immaginarli come i nipotini di Terry Riley e Brian Eno, o come i cuginastri degli Autechre isolazionisti, o come i fratellini smanettatori dei Godspeed You! Black Emperor. Rappresentanti/pusher del sogno elettronico ormai annidato nel profondo, ormai organico al nostro esserci come un rumore di fondo del mondo. Un sogno umano troppo umano, tanto da sembrare alieno. Non so se mi sono spiegato.

(6.9/10)

Scheda: AA. VV.

Pubblicazione: 01 Ottobre 2006

File under: electro ambient

| Archivio
Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2006)

Rss
copertina pdf #91