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For This Is Past Ensemble Pittoresque
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post-punk / minimal-electro / synthpop Voti redazione e staff

Ensemble Pittoresque

For This Is Past

Clogsontronics

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Il mondo di Ensemble Pitoresque era quello del post-punk più oscuro, delle macchine e del diy elettronico. I nomi sono quelli aurorali della scena. Uno su tutti i Cabaret Voltaire, quelli tra 78 e 82. Ma anche quelle atmosfere mitteleuropee che spopolarono a un certo punto in ambiente britannico. Il fatto è che però gli Ensemble Pitoresque erano olandesi, e quindi non dovevano troppo vagare per ritrovare i sapori dell’Europa Centrale e portarli nel post-punk.

Better Life's, la prima traccia di For This Is Past - esordio del combo datato 1983 -, è infatti un incrocio pressoché da manuale tra The Normal di Warm Leatherette e gli Ultravoxdi Vienna– a loro volta ibridati con i Kraftwerk, ovviamente. L’album è stato da poco ristampato dalla rinata Clogontronics, etichetta olandese gestita dagli stessi Ensemble che li produsse venticinque anni fa e oggi ne ripromuove le vene, a dir loro, minimal-electro, forse meglio definibile come proto-synth-pop, anche a fronte di Artificials, un electro-pop ante-litteram, con tanto di incastri tra drum-machine ed elettronica giocattolo e para-sci-fi.

I toni sono cupi, dunque, ma con una scrittura non banalizzata. E se generalmente il viaggio del post-punk verso le terre germaniche passava generalmente dall’Inghilterra, qui una cosa interessante è la ripresa più alla lettera dei Kraftwerk, messi a distanza solo dalle drum-machine (indice chiaro dei tempi), ma neanche troppo. Ralf & Florian sono regnanti sovrani in O.B.W.T., in Maitre Satori, e in molti altri brani. Non male neanche la narrativa industriale di Building Brains, quasi IDM, per certi attimi, e forte dell’intuizione di una frase-refrain-tema ripetuto (e “concreto”) che accumula tensione nella sua ripetitività. Gioco ripetuto nella successiva Lovesong, brano per cui ce la sentiamo di citare Klaus Nomi, perché denota un fenomeno evidente, che va sempre messo in rilievo: l’ironia. Del resto si deve andare quasi all’analisi testuale, per giudicare queste uscite; il resto è un retroterra abbastanza scontato, storicizzato, su cui giudicare è automatico, e soprattutto rischia di essere vincolati ai gusti di ognuno. Detto questo, gli Ensemble Pitoresque li consiglieremmo senza meno da ambedue i punti di vista.

(7.1/10)

Pubblicazione: 10 Aprile 2009

File under: post-punk / minimal-electro / synthpop

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