Recensione
Smash Jackson And His Computer Band
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electro breakbeat Voti redazione e staff

Jackson And His Computer Band

Smash

Warp Records

La contaminazione e decostruzione del suono techno da parte della Warp e di poche altre etichette (Raster-Noton, DFA) continua senza sosta. Rinnovare il beat più antisperimentale della storia (ossia l’odioso quattro quarti della cassa) non è (stata) impresa facile. Se da un lato si costruiscono mondi sonori minimalisti e alienanti (vedi ad esempio gli Autechre), dall’altro si tenta di importare nel suono electro una contaminazione massimalista che attinge da varie culture musicali o da altri mondi sonori (vedi la deriva concreta dell’ultimo Herbert o dei Matmos).
In quest’ultimo magma si tuffa a capofitto un parigino di 26 anni: Jackson Forgeaud. Educato a suon di folk e blues dalla madre cantante (Paula Moore, che compare in ben quattro tracce dell’album), l’enfant prodige riesce a mescolare la sensibilità melodica del suo retroterra francese (già compagno di studio di Mr. Oizo e remixatore di M83 e Air) con le più recenti sonorità electro.
Il disco è un miscuglio divertito e divertente di brevi samples vocali à la Daft Punk (Utopia, Rock On), di electro hip-hop apocalittico e minimale (con l’aiuto di Mike Ladd in TV Dogs), un improbabile mix tra Coldcut e Boards Of Canada (Hard Tits), un accenno a ritmi anni novanta semi-Depeche Mode incrociati con brevi allusioni industrial (Teen Beat Ocean), una ripresa visionaria del jazz più sbilenco di quel pazzo di Amon Tobin (in Tropical Metal), una sonorizzazione di una partita a qualche videogame (Moto) e un omaggio al padre di tutto il roaster Warp: Aphex Twin (in Radio Caca).
La prima prova della Computer Band risulta essere un inevitabile contenitore di contraddizioni che riflettono lo stato dell’elettronica contemporanea: lo smarrimento davanti alla troppa informazione. Il pregio del disco sta nella sua (non ancora completa) capacità di organizzare il caos. Un buon punto di partenza su cui (de)costruire il futuro.

(7.6/10)

Pubblicazione: 17 Novembre 2005

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2005)

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