Recensione
Love, Hate And Then There’s You Von Bondies (The)
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shampoo commercial indie Voti redazione e staff

Von Bondies (The)

Love, Hate And Then There’s You

Fierce Panda UK

Li avevamo lasciati lo scorso anno alle prese con un e.p. di gusto assai britannico ma dagli esiti poco significativi, i Von Bondies. Tali e quali li ritroviamo oggi all’altezza del terzo album, che una volta potevi considerare quello “definitivo” circa il valore di una band. Poiché le cose stanno ancora così, Love, Hate And Then There’s You rappresenta per la formazione un’autentica pietra tombale artistica. A un lustro di distanza dal predecessore Pawn Shoppe Heart che - sotto l’egida della Sire e la produzione di Jerry Harrison - provava a inscenare una sorta di White Stripes in chiave post-adolescenziale, il quartetto gioca la carta del beat-pop e occhieggia i "favolosi" Sessanta. Si è in sostanza gettata via la chiave del garage e cambiato il carro su cui saltare in un disco che ha tutto l'aspetto dell'estremo tentativo di passare alla cassa. 

Niente di disdicevole in questo se il risultato non facesse venire in mente degli Shed Seven americani appena più dignitosi, ovvero dei pallidi epigoni con poco da dire in un ambito stilistico sovraffollato. Eccezion fatta per la brillante 21st Birthday le canzoni a presa intelligentemente rapida latitano, il suono è fiacco, poco incisivo. Al loro posto ci sono scopiazzature di riff arcinoti e strutture altrettanto, un cincischiare attorno a brani privi di identità come del resto è chi li scrive ed esegue. Il leader Jason Stollsteimer sostiene che questo disco riflette “una nuova direzione; nulla di premeditato, è soltanto il luogo dove ci stiamo dirigendo.” Che ci vadano pure, là. Tanto noi non li seguiremo.

(5.5/10)

Pubblicazione: 09 Aprile 2009

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2009)

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