It’s a Bit Complicated è più coeso e meno punk, meno angular e più assoli USA rispetto all'esordio, un album senza Kane e senza Guns con un Argos comunque al centro della scena dove non mancano alcune zampate niente male.
Nell’ariosa opener Pump Up The Volumead esempio c’è uno spassoso incontro a due, Argos e la tipa sono nudi (ma con le scarpe per via dell’altezza) ma lui s’accorge che lei non è
troppo attenta alla musica, le risponde con un ritornello così “I know I shoudn’t, and It’s possibily wrong to break from your kiss to turn on a pop song”. Azzeccata anche l’altra storiella d’amore e ordinario cinismo People In Love dove il cantante interpreta i pensieri di un kid che vuole risolvere i problemi di coppia a modo suo (“So pass me the wine, a cigarette too, we have about a week and a half to get through”).
Altrove però, così castigati nell’arrangiamento, episodi come Direct Hit (seguito pop di Formed A Band) o I Will Survive (storia ordinaria di un cazzone che ha reso la sua vita un continuo di alcol e gente per casa) non funzionano, idem le scenette off di St Pauli (inedito presente anche nel DVD Talkin To The Kids) che poteva essere un hit, o le forzature stilistiche di Sound of Summer.
In sostanza, il guaio di It’s a Bit Complicated è quello di non fare bang. Quel misto di ruvido unito a quelle dozzine di strofe genialoidi…are possibly gone.
(6.4/10)
Scheda: Art Brut
Pubblicazione: 01 Giugno 2007
File under: Post Punk
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