Recensione
Palmless Prayer / Mass Murder Refrain Mono, World's End Girlfriend
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post rock Voti redazione e staff

Mono, World's End Girlfriend

Palmless Prayer / Mass Murder Refrain

Temporary Residence

Viene resa disponibile anche per il mercato occidentale la collaborazione tra i Mono e Katsuhiko Maeda, in arte World’s End Girlfriend, distribuita l’anno scorso solo in Giappone. Il layering orchestrale e avanguardista del compositore nipponico porta frecce all’arco della compagine post rock. Il risultato è un mix tra la classica contemporanea più avvicinabile, sul tipo di certo Phillip Glass o meglio ancora di Max Richter, e la schiatta post rock più sensibile alle volate cameristiche, Rachel’s e Godspeed You! Black Emperor per esempio.

Proprio questi ultimi devono però essere presi come modello primario. Se si ascolta Moya dei canadesi e dopo ci si dedica all’ascolto di questo disco, è assai probabile che sopraggiunga rapida un po’ di sorpresa per la rispettiva somiglianza. Le prime tre parti dell’unica grande composizione che compone questo lavoro, sembrano altrettante prosecuzioni virtuali del brano dei GYBE!, mentre il vocalizzo etereo sul piano estatico della quarta va verso Jocelyn Pook o cose simili.

Insomma, il disco si lascia anche ascoltare. Il problema in questo post rock contemporaneo del Sol levante è però la solita totale mancanza di originalità, l’assenza di idee poco praticate, di azzardo strumentale e di voglia di osare, e con un simile pedigree il disco finisce in fretta di produrre motivi di interesse. A questo si aggiunga anche la pesantezza chilometrica delle durate e l’enfatizzazione eccessiva delle emozioni, e il quadretto è completo.  

(5.8/10)

Pubblicazione: 17 Settembre 2006

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Antonello Comunale
Antonello Comunale (Album 2006)

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