Recensione
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Genere

drone rock

Data di uscita

Maggio 2006

Pubblicazione

08 Giugno 2006

Aidan Baker

Oneiromancer

Die Stasi

L’Oneiromancer è colui che predice il futuro interpretando i sogni. Aidan Baker è del resto un assiduo frequentatore di tutti i territori che stanno sospesi tra concreto ed evocativo e per la sua prima release sulla tedesca Die Stadt, decide di cimentarsi con un piccolo concept sul tema, forgiando dal nulla cinque meditazioni sul sogno, i suoi significati e in definitiva sulla visione. E’ facendo ricorso ad un ampio spettro di strumenti, che vanno dalla chitarra trattata ai nastri registrati, dalle drum machines alle parti vocali, che si ottiene la pasta di cui sono fatti questi cinque episodi: una filigrana spessa, stratificata, impenetrabile, enigmatica.

Quello che Baker celebra qui è il momento in cui visione si traduce in allucinazione. Il dormiveglia inquieto, fatto di suoni d’ambiente con loop e drones in sciame d’ordinanza di Wake Up che cede il passo al fatalistico mid tempo simil Tangerine Dream di Death Too Wrapped In Dream. Si cade nel più impalpabile dei sogni con la mantrica Do You Remember Me (From Your Dreams), qualcosa che sta a metà tra i Massive Attack e la dark ambient della Soleilmoon. L'onirismo di Baker rischia di tramutarsi in un vero e proprio incubo nella successiva Dreams Of Broken Glass. Sussurri inintelligibili, pulsazioni elettroniche, un neppur tanto vago sentore di fine imminente che sfocia nella conclusiva Bêtes Noires: chiusura di sipario in 17 minuti di inquietudini agrodolci che concorrono progressivamente a costruire una melodia apocalittica alla maniera degli ARC.

La musica non termina qui per gli avventori delle prime 300 copie del disco. Infatti la Die Stadt ha licenziato un secondo cd per la prima tiratura dell’album che fotografa una performance dal vivo che Baker ha tenuto a Toronto nell’aprile del 2005. Il suono qui è completo appannaggio della chitarra elettrica. E’ il Baker che conosciamo meglio, quello che lavora sugli effetti e stende le corde come un’autostrada verso l’infinito. Le cinque composizioni, tutte senza titolo, non si allontanano mai dal progressivo e liquido fluire delle note, tranne quando nella terza traccia il delay viene usato come fosse una drum machine. La bellezza dell’ultimo pezzo lascia poi semplicemente annichiliti. Con una trentina di dischi all’attivo è difficile dire se Oneiromancer sia o meno uno dei dischi più belli di Aidan Baker, di sicuro è uno dei dischi più belli del 2006.  

(7.7/10)

Scheda: Aidan Baker

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Antonello Comunale
Antonello Comunale (Album 2006)