Recensione
You Are My Home Rivulets
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folk rock Voti redazione e staff

Rivulets

You Are My Home

Important Records

Se pure ancora, idealmente, parte del giro Chairkickers dei Low, Nathan Amudsen suona oggi più solitario che mai, dopo tre anni passati a solcare in lungo e largo i palchi europei. La filigrana di eterea disperazione che accompagnava i suoi primi due dischi viene rispettata anche qui, anzi viene sottolineata amabilmente dalle sapienti mani di Bob Weston, che sostituisce Alan Sparhawk in cabina di regia.

You Are My Home è un po’ un salto di qualità per il cantautore di Duluth, che passa alla distribuzione Important dopo essere stato amorevolmente allevato dai Low. Lo stile è appena più confidenziale rispetto alle scarnificate melodie di Debridment. Le canzoni sono arrangiate meglio e figlie di un’attenta meditazione in studio, laddove arrivano gli amici di sempre a dare una mano: Jessica Bailiff, Chris Brokaw, LD Beghtol (the Magnetic Fields), Jon DeRosa (Aarktica), Marc Gartman (No Wait Wait), Brian John Mitchell (Remora), Aaron Molina (if thousands), e Mimi Parker (Low).

Se anche le cose si fanno in modo più professionale, alla base resta sempre quel piglio da Nick Drake autunnale, che solo con la propria chitarra si lecca le ferite della vita. Can’t I Wonder lo dice chiaramente prima di chiudersi a passo sostenuto con la batteria in crescendo. Meglio ancora fa la title track, che flirta evidentemente con lo spaesamento delle cose migliori di Jessica Bailiff. Ma più che ai soliti sospetti, questa volta Rivulets fa pensare soprattutto ai rollercoaster desolati di Mark Kozelek (Red House Painters) e ai fiumi che portano veleno di Chris Hooson (Dakota Suite). To Be Home, You Sail On, quelle note di piano che accompagno il “there is no happy ending”, dicono di un autore molto più sincero del resto della schiatta intimo-cantautorale. 

(7.0/10)

Scheda: Rivulets

Pubblicazione: 14 Novembre 2006

File under: folk rock

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Antonello Comunale
Antonello Comunale (Album 2006)

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