Recensione
Western Xterminator RTX
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trash rock Voti redazione e staff

RTX

Western Xterminator

Drag City

L’intero progetto RTX di Jennifer Herrema è una cazzata. Una cazzata di cui lei è perfettamente a conoscenza, e se uno si concentra quel minimo gli può riuscire anche di vederla sghignazzare leggendo le stroncature e le critiche che arriveranno puntuali anche con Western Xterminator. Gli RTX sono la dimostrazione lampante che alla fin fine non riusciremo mai ad uscire vivi dagli anni ’80, perché la nostalgia per quei tempi e le oggettive amenità popolari di quegli anni non ci passerà mai. Il secondo disco di Herrema con gli RTX è ancora più amarcord del precedente e sguazza con tutta la compiacenza del caso nel più cafone e becero heavy sound anni ’80.

Quindi significa che i nomi presi a paragone sono in ordine sparso: Guns ‘n Roses, Cinderella, L.A. Guns, Motley Crue, AC / DC, Metallica, Megadeth, ZZ top e tanta altra gente di questa risma. Chi non ha mai avuto amore per questi suoni è meglio che se ne sta alla larga, per tutti gli altri forse c’è di che divertirsi. L’effetto finale è come guardare le vecchie foto del liceo con i compagni di classe. Amarcord appunto. La ballata acustica simil-Stones, però ci ricorda che la Herrema, anche con i segni del tempo sul volto, continua a essere una delle più carismatiche meretrici del rock’n’roll, preceduta probabilmente solo da Poison Ivy e Cosey Fanni Tutti, ma tant’è. Il resto del disco è cazzeggio hard senza la minima voglia di travestirsi in altro. Balls To Pass attacca con un riff preso a prestito dagli AC / DC; Black Bananas e Nightmare And Mane sono gli episodi più street rock’n roll; Dude Love farebbe impallidire anche i Motley Crue vagamente decenti degli inizi, prima cioè che Tommy Lee si rincoglionisse con Pamela. Furoreggia al centro la cover di Money Will Roll Right In dei Mudhoney e si scimmiotta anche il trash-metal della bay area con Wo-Wo Din, chiudendo poi il disco come fossero gli ZZ Top.

Non c’è che dire. Uno spasso dalla prima all’ultima canzone. Un lavoro che non ha nessuna pretesa e non mostra la minima voglia di elevarsi oltre il circuito dei bikers e di quanti, nella rustica e antiquata provincia americana, si scolano litri di budweiser al bancone del bar sotto casa. Quelli che ascoltano il rock’n’roll con le cuffie del pc e la cravatta bene annodata passino oltre, gli altri la prendano per quello che è. 

(6.0/10)

Scheda: RTX

Pubblicazione: 17 Marzo 2007

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Antonello Comunale
Antonello Comunale (Album 2007)

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