Recensione
Ticket Crystals Bardo Pond
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psichedelia Voti redazione e staff

Bardo Pond

Ticket Crystals

ATP Recordings

Ticket Crystals è il sesto disco ufficiale dei Bardo Pond ed è anche quello che chiude una sorta di trilogia della vecchiaia, iniziata confusamente con Dilate e proseguita con l’involuto e irrisolto On the Ellipse. Vecchiaia intesa come ripiegamento su un manierismo lisergico e su un’avanzata morbidezza folkish che davvero rende poco onore al gruppo che ha massaggiato le nostre orecchie per tutti gli anni ’90, con dischi sciolti nell’acido di un suono che corrodeva tutto.

Su Ticket Crystals, l’astrattezza delle loro pagine migliori trova la sola cassa di risonanza di Fc II e Montana Sacra II. La prima è il tipico dirge al peyote e molto oltre, che sprofonda il mondo e le sue sembianze in 18 minuti di visioni e chitarre effettate che si inseguono l’un l’altra su una ritmica vagamente dub. Montana Sacra II chiude il disco prendendo da Jodorowsky e sperimentando compiutamente con tape loops e scarti sonori in uno strumentale scomposto che si attorciglia su se stesso e si mangia la coda.

Il resto del programma, evolve e migliora il trend degli ultimi dischi. Destroying Angel, Moonshine e soprattutto Isle, sono le creature di un gruppo che ha osservato la scena free folk, con la consapevolezza di averci messo qualcosa di proprio. Un assortimento di crepitii acustici per flauto traverso che qua e la si rivingoriscono con la tipica distorsione dei fratelli Gibbons, nei passaggi in minore che odorano di Black Sabbath lontano un miglio. Lost World  ha una felice intro, da folklore nipponico e si tramuta rapidamente in una ballata bucolica e alterata.

C’è anche una cover. Nella fattispecie Cry Baby Cry, classico preso dal White Album dei Beatles e originariamente registrata per la BBC in occasione delle commemorazioni per il 25° anniversario della morte di John Lennon. Ma non si capisce l’utilità di averla inserita, visto che spezza nettamente i ritmi e l’atmosfera del disco.

I Bardos riconquistano qualche punto di merito, dopo il disastroso On the Ellipse, ma sono ancora lontani dalla forma fisica migliore. 

(6.5/10)

Scheda: Bardo Pond

Pubblicazione: 19 Giugno 2006

File under: psichedelia

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Antonello Comunale
Antonello Comunale (Album 2006)

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