Recensione
1897 Seaworthy
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Chitarra minimale / Ambient Voti redazione e staff

Seaworthy

1897

12k

Composto a partire da materiale registrato a Newport, Australia, negli spazi interni e nei luoghi circostanti un vecchio deposito di munizioni solo recentemente dismesso, 1897 è il secondo album di Seaworthy, terzetto ruotante attorno al genio multiforme di Cameron Webb, a uscire per la 12k di Taylor Deupree. Un lungo e meticoloso lavoro di post-produzione - il cui ritmo, peraltro, è stato rallentato dalla recente paternità di Webb - è servito al trio per manipolare l'ingente quantitativo di registrazioni realizzate in tre mesi di sedute finanziate da una borsa di studio del Sydney Olympic Park Authority's Arts Program - per il quale Webb è stato Artist in Residence.

Loop di chitarra acustica di lontana ascendenza folk, field recordings e delicati intermezzi drone: le tinte, qui, sono ancora quelle acquerellate e tenui che, già ai tempi di Map in Hand (12k, 2006) avevano fatto tornare alla memoria gli Hood pastorali di Outside Closer. Senonché, in 1897, quelle tinte sono utilizzate per la realizzazione di un quadro astratto, anti-figurativo, recalcitrante ai richiami della forma.

Quello di Seaworthy è un suono minimale, sparuto, che non sembra seguire nessuna traiettoria, se non quella indicata a tentoni dalla chitarra di Webb (la lunga Ammunition 3, quasi epicentro dell'intero album): pur cristallizzandosi talvolta in grumi armonici o melodici, è un flusso a-direzionale, si direbbe quasi improvvisato, a condurlo. La meta è, il più delle volte, un senso di quiete che pare essere il corrispettivo in musica di quei luoghi ritratti dalle splendide fotografie (a opera dello stesso Webb) che corredano, in pieno stile 12k, la ricca limited edition disponibile in sole cinquanta copie.

(6.8/10)

Scheda: Seaworthy

Pubblicazione: 01 Aprile 2009

File under: Chitarra minimale / Ambient

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Vincenzo Santarcangelo
Vincenzo Santarcangelo (Album 2009)

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