Recensione
The Dreamers John Zorn
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Avant Jazz Voti redazione e staff

John Zorn

The Dreamers

Tzadik

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Come molti album del John Zorn “in libera uscita” (si vuol dire, il John Zorn non ingabbiato nei due stereotipi, per certi versi speculari, del compositore serioso e del torturatore di strumenti), anche The Dreamerssi presta ad essere idealmente suddiviso in due metà forzatamente giustapposte. Da una parte agisce, genuina e potente, la fascinazione per l’esotico, al solito declinato in innumerevoli forme. Ecco allora le virate surf delle iniziali Mow Mow e Ululati (con tanto di omaggio al maestro Piero Umiliani), il jazzettino very cool di A Raid On Cottonfair e quello screziato klezmer di Toys; la soundtrack music di Of Wonder And Certainty, le suggestioni zigane di Mystic Circles e quelle mediorientali di Nekashim.

Poi, a un certo punto delle sessioni di registrazione, Marc Ribot (chitarra), Jamie Saft (tastiere), Trevor Dunn (basso), Joey Baron (batteria) e Cyro Baptista(percussioni) devono essersi ricordati di essere quello che sono - passatemi l’espediente retorico: a comporre, come sempre, è il solo Zorn. E allora ecco le solite menate prog-fusion-Santana di Anulikwutsayli, Exodus e Raksasa, tre brani che da soli finiscono per dilatare a dismisura la percezione apparente della durata di un album già prolisso motu proprio.

Una flora tanto diversificata e un organico da dream team non possono che mandare in sollucchero i frequentatori del Verbo Zorn, che si ritroveranno a gongolare in una sorta di sciarada collettiva che ciclicamente si ripete - grossomodo ad ogni ad ogni uscita discografica del newyorchese. Gli altri, i neofiti o gli scettici, ce li immaginiamo reagire disorientati, straniti, tormentati da un po’ di fastidio, rifugiati al sicuro di una riverente e timorosa epoché. Non foss’altro che per ragioni deontologiche, dovremmo schierarci dalla parte dei primi. Mai come stavolta simpatizziamo apertamente per i secondi.

 

(5.5/10)

Scheda: John Zorn

Pubblicazione: 04 Luglio 2008

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Vincenzo Santarcangelo
Vincenzo Santarcangelo (Album 2008)

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