Recensione
Superabundance Young Knives
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Angular Brit Voti redazione e staff

Young Knives

Superabundance

Warner Music Group

Sono gli stessi Young Knifes dal palco del Covo a dircelo: Warner non distribuisce il nuovo disco in Italia. E infatti Suberabundance, uscito a marzo nel Regno, è stato completamente ignorato. Tutti ignari di una nuova prova della band tranne il tour manager e il ricettivo locale bolognese, l’unico rimasto dei gloriosi Novanta della provincia felsinea in declino sistematico. A vederli però non c’è nessuno. Pista vuota per metà concerto e per metà appena gremita verso l’uscita con i nostri buoni nerd a stringer i denti e a mostrar il sarcasmo. Fortuna loro e nostra sono dei buoni commedianti. Il phisique du role per tener botta alla solitudine c’è anche se l’album è stato presentato dalla stampa nel più noioso dei modi. Avete presente del classico più adulto / più prodotto / più riflessivo dell’esordio che si sente per qualsiasi seconda prova? Ecco. Così. E aggiungiamo: scrittura discreta e qualche buon tiro. Soprattutto l’humour. Esilarante se si ama il genere.

Loro sono di Oxford, ricordiamolo, e perciò di quell’angular prendono il lato più scolastico, alla posa ultra cockney Art Brut c’è quella più istituzionale. Venendo al disco in Turn Tail troviamo degli archi enfatici che nell’angular non si sono mai sentiti, il resto soffre irrimediabilmente della una coda di un fenomeno. Gli Young Knifes sono una buona band arrivata nel momento sbagliato.

(6.0/10)

Scheda: Young Knives

Pubblicazione: 05 Giugno 2008

File under: Angular Brit

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2008)

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