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Bubble And Scrape Sebadoh
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indie rock, lo-fi Voti redazione e staff

Sebadoh

Bubble And Scrape

Domino

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Continuano le ristampe espanse dal catalogo di Lou Barlow, Jason Loewenstein e Eric Gaffney: con la band riformata per l’occasione e un tour della serie Don’t Look Back dedicato alla sua riproposizione integrale on stage, adesso è il turno di Bubble And Scrape, da molti considerato il loro picco creativo (per chi scrive è, per superiore qualità di songwriting e compattezza, il successivo Bakesale). Nel 1993, quest’album fu l’ultimo composto e registrato dalla formazione originale, prima che l’umorale Gaffney alzasse le barricate contro Barlow per dedicarsi ai suoi bizzarri esperimenti in solitaria e permettesse ai compagni di proseguire verso una naturale “normalizzazione” - in parte intrapresa in questo lavoro, più fermo nella scrittura rispetto ai predecessori.

Nondimeno, le diciassette tracce della scaletta originale sono probabilmente il più efficace esempio dello sfrenato eclettismo sfoggiato dai Sebadoh da III in poi; con tre autori polistrumentisti a pieno regime, l’ascolto è un continuo caracollare fra sferzate elettriche in fedeltà più o meno bassa (Sister, Sixteen, Two Years Two Days), ballate folk / post / emo (Cliche, Homemade, Happily Divided) e pastiche rumoristici, dissonanti ed incontrollatamente folli (Fantastic Disaster,Elisir Is Zog, Emma Get Wild, No Way Out, Flood). Come se Sonic Youth, Nick Drake, Slint, Husker Dü, Frank Zappa, Half Japanese, Skip Spence, Daniel Johnston, i primissimi Flaming Lips, Residents e Captain Beefheart si fossero dati appuntamento nello stesso disco, insomma, uniti da sistematica amatorialità e non troppe regole. Non “il”, ma di certo “un” classico del suo genere.

Come per le precedenti riedizioni di III e The Freed Man, la Domino aggiunge la consueta coda di bonus tracks, stavolta meno generosa del solito: “solo” 15 fra demo e outtakes del periodo, fra cui spiccano l’urgente Reject e una versione acustica dell’opening track Soul And Fire, una delle tante piccole perle del fragile e sterminato repertorio di Lou Barlow.

(7.3/10)

Scheda: Sebadoh

Pubblicazione: 14 Maggio 2008

File under: indie rock, lo-fi

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Antonio Puglia
Antonio Puglia (Ristampe, Compile, Live 2008)

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