Più lo ascolti e più ti fa male la testa. Perché, diciamoci la verità, i dischi – specie quelli indipendenti – difficilmente deragliano dalla fossa che si sono scavati con le canzoni. Sarà paura, pigrizia o consapevolezza dei propri limiti. Fatto sta che si comincia in un modo e si termina alla stessa maniera.
Chris Olley, invece, se ne frega bellamente di tutto ciò. L’ex Six By Seven tira fuori il suo secondo lavoro sotto lo pseudonimo di Twelve, buttando in pasto al mondo una raccolta quasi schizofrenica nel suo vagabondare tra le scintillanti vie della new wave, passando per i vicoli del post punk, le luci stroboscopiche della house e le brezze irlandesi della ballata pop targata U2. Stupore, quindi. E anche ammirazione. Perché il gusto della sfida dovrebbe essere il sale, l’ossigeno, l’essenza di chi fa musica. E dovrebbe essere anche la stella polare di chi le canzoni le ascolta soltanto, per orientarsi tra le continue tempeste oceaniche delle uscite discografiche.
Be Careful What You Don't Wish For è un album che fa su e giù. Dribbla generi e aspettative. E schiva soprattutto il rischio della dispersione delle idee in un progetto potenzialmente velleitario. Perché la tensione rimane alta, cosa non semplice quando il cronometro segna sullo schermo una prestazione sonora di un’ora e 10 minuti. Niente riempitivi. Tutta sostanza. C’è il post rock acustico di The Anal Gunshot, che come un mantra psichedelico si insinua nella mente e colpisce con forza. C’è il duetto sconsolato per pianoforte e armonica (una colonna sonora che cuce tenebre nell’aria circostante). Ci sono le raffinatezze mitteleuropee dell’elettronica Annie’s Tune. Certo, a volte si incappa in qualcosa di un po’ meno esaltante, come nel caso di Nothing Here Is Like It Seems (praticamente un lato b di Styrofoam) e della ballatona britpop So Long, che trasporta i furono Verve (grandezze e banalità comprese) oltre le colonne d’Ercole del nuovo millennio.
Al di là di questo, il menu è comunque molto – ma molto – più ricco e vario di quanto possa trasparire da queste righe. Soprattutto, si lascia ascoltare con piacere. E a tratti persino con sorpresa. Dargli una possibilità è un atto quasi dovuto.
(7.0/10)
Scheda: Twelve
Pubblicazione: 18 Maggio 2006
File under: electro
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