Recensione
Writer’s Bloc Peter Bjorn And John
Cover image
indie pop Voti redazione e staff

Peter Bjorn And John

Writer’s Bloc

Wichita Recordings

Bookmark and Share Gallery

L’ emul rock non lascia apparentemente scampo a nessun sottogenere, contempla incessanti corsi e ricorsi ed eccoci quindi catapultati in pieni mid-eighties: tocca al pop chitarristico con risvolti psichedelico-simil velvettiani, che fece allora la breve fortuna di gruppi quali The Jazzbutcher, Aztec Camera e Waterboys, per ricordarne solo alcuni.

Ne sono interpreti gli svedesi Peter, Bjorn and John , al terzo disco con Writer’s Block, che suona fresco e va giù che è un piacere, tra echi alla Roddy Frame in erba (Paris 2004, Let’s Call It Off), il Jazzbutcher più ombroso (Objects of My Affection), innocue filastrocche indie-pop (il singolo Young Folks), la psichedelia pseudo-Cope-iana/Barrett-iana di Amsterdam, tra ballate sghembe alla Waterboys ed echi byrdsiani più sixties pop.

Writer’s Block suona fresco, e va giù bene, dicevamo, se non fosse che alla lunga il tutto appare formale e privo di mordente. Un gruppo che avrebbe certamente suscitato il genuino entusiasmo di Rockerilla circa 1984, ma che oggi appare fuori tempo massimo, buono per attirare i reduci di stagioni passate o suscitare interesse in indie kids amanti di un certo suono chitarristico.

Con molte riserve. Avanti i prossimi.

(5.5/10)

Pubblicazione: 10 Luglio 2006

File under: indie pop

| Archivio
Teresa Greco
Teresa Greco (Album 2006)

Rss

Abbonati al feed di Teresa Greco

copertina pdf #91