Il mercato delle ristampe si arricchisce di una nuova imperdibile perla. Nella generale riscoperta della discografia dei Current 93 viene finalmente distribuita la trilogia di The Inmost Light in versione filologicamente corretta, rimasterizzata, in 3 cd o 2 lp, con libretto di 24 pagine. Un restauro in piena regola e un must assoluto. Se dei Current 93 sia stato più importante il primo periodo, quello più esplicitamente demoniaco, o il secondo, quello folk, è questione che non si può facilmente liquidare e ricorda le discussioni analoghe che vengono fatte per tutte le band con un percorso medio-lungo e che hanno lodevolmente cambiato le proprie carte in tavola. Sono migliori i Pink Floyd pre Ummagumma o quelli di The Wall? Gli Swans pre Children Of God o quelli del coniglio?
Discorsi che mai come nel caso dei Current 93 lasciano il tempo che trovano. Nature Unveiled a distanza di anni risplende ancora della sua opaca luce sinistra e riascoltando ora le canzoni di questa trilogia passano rapidamente in mente tutti gli epigoni, che da Sir. David Tibet hanno copiato praticamente tutto. The Inmost Light è composto da due EP e da un disco vero e proprio, il celebre All The Pretty Little Horses che in tutte le antologie del folk apocalittico fa di solito coppia con Thunder Perfect Mind. Basti semplicemente dire, che la qualità della scrittura di Tibet è qui probabilmente al suo massimo e che tra gli ospiti ci sono John Balance, Steven Sapleton e Nick Cave. Quest’ultimo canta la title track e nella conclusiva Patripassian, su un tappeto riverberato di canti gregoriani del 16° secolo, recita un testo tratto dai Pensieri di Pascal (The rivers of Babylon flow, and fall, and carry away…), in cui si riecheggia la dottrina eretica del Patripassianismo in base alla quale Dio e Gesù sono identici aspetti di un unico Dio ed è quindi Dio stesso ad aver sofferto per noi sulla croce.
A parte il connubio Tibet-Cave, che non poteva certo risultare in qualcosa di più leggero, qui ci sono alcuni dei migliori brani firmati da Tibet. Classici come Calling For Vanished Face I e II, The Bloodbells Chime e The Frolic. Nel primo EP si ascoltano i 19 minuti dell’ipnotica Where The Long Shadows Fall (Beforetheinmostlight), mentre nel secondo c’è la spettrale The Starres Are Marching Sadly Home (Theinmostlight Thirdandfinal). Un classico da avere, sentire e ascoltare. Fino alla fine.
(9.0/10)
Scheda: Current 93
Pubblicazione: 29 Giugno 2007
File under: folk apocalittico
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