Dopo gli Orange Juice la Domino rispolvera gli Josef K, altra cult band di inizio Ottanta, a cavallo tra post-punk e pop, sempre per la label scozzese Postcard di Alan Horne. Il gruppo di Edimburgo (Paul Haig, Malcolm Ross, David Weddel, Ronnie Torrance), nato dal punk con i TV Art, ebbe vita esigua e tormentata, tra una serie di singoli, un album mai uscito (Sorry For Laughing, pubblicato poi nel 1990) e tensioni sparse, fino a sciogliersi prematuramente nel 1982, prima della pubblicazione del mini The Farewell Single su Les Disques du Crepuscule. Paul Haig ha continuato una carriera solista che si è estesa fino ai giorni nostri, Malcolm Ross è entrato subito dopo a far parte di Orange Juice, Aztec Camera e Blancmange; Weddel e Terrance hanno formato gli Happy Family su 4AD.
La compilation Entomology raccoglie le Peel Session dell’81, il citato Sorry For Laughing, The Only Fun In Town (altro disco postumo) e i singoli. Influenzati in ugual modo dal punk, dai Pere Ubu e dalla scena newyorkese post-77 (Television) così come dai Velvet Underground, la band oscilla tra chitarrismo svelto (Heads Watch, Sorry For Laughing ), pop soul e funk che pare uscito da solchi Orange Juice e Pop Group (Endless Soul, Chance Meeting, Heart of Song), oscure trame post-punk che rimandano a Joy Division, Sound e Fall (Drone, Sense Of Guilt) nonché schegge psicotiche alla Talking Heads (Final Request).
Uno dei gruppi cardine che avrebbe avuto influenza su molte scene, dalla C86 alla Creation fino all’indie-pop e ai giorni nostri (Franz Ferdinand per fare un nome), i kafkiani Josef K restano i più oscuri ed enigmatici tra gli artefici del “suono di Glasgow”.
(7.5/10)
Scheda: Josef K
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