Recensione
Fog Dance, My Moth Kingdom Worrytrain
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Ambient dark Voti redazione e staff

Worrytrain

Fog Dance, My Moth Kingdom

Own Records

Worrytrain è il nome scelto dal polistrumentista americano Joshua Neil Geissler per il suo personale delirio privato. Quella contenuta in Fog Dance, My Moth Kingdom è una musica addolorata, frutto di un uso malinconicamente emozionale della strumentazione classica e acustica (violoncello, piano, mandolino, percussioni) che tratteggia bozzetti dal sapore cinematografico e dal taglio orchestrale, come un Glass molto più cupo e posseduto da un incipiente senso di apocalisse o come dei Rachel’s cresciuti a pane e disperazione.

Ma quella di Geissler è anche una musica dolorosa, sia quando a venire toccate sono le corde più profonde dell’animo, sia quando ad emergere sono le screziature di una sorta di power electronics di inaudita violenza alla Merzbow (Thundertrance Interlude, Saturniidae) o nelle corde di qualche combo industrial scandinavo (Exorcism For Cello And Malaria).

Nelle intenzioni dell’autore c’è l’idea che i due approcci possano raggiungere un identico climax emozionale per l’ascoltatore. Nella realtà, quest’ultimo si trova di fronte ad un tour de force nero-pece che lascia poco respiro e fa scivolare in secondo piano le pur buone intuizioni di alcuni dei momenti più orchestrali.

(6.2/10)

Scheda: Worrytrain

Pubblicazione: 01 Gennaio 2008

File under: Ambient dark

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