E’ sulla via della commistione di generi, culture, suoni e visioni che si è sempre mossa la mano di Sam Shalabi, uno dei più fini pensatori del giro canadese della Constellation. Un disco come questo dei Land Of Kush si inserisce perfettamente nella traiettoria dello Shalabi pensiero al punto da rappresentare una sorta di summa teorico-musicale di quanto detto fino ad ora.
L’artista, lo ricordiamo, ha sempre cercato di muoversi con astuzia ed intelligenza sul crinale tra oriente e occidente, lavorando spesso e volentieri su composizioni che travalicassero gli stretti confini di genere. Gli episodi migliori sono, ad oggi, quelli firmati con il nome di Shalabi Effect e quelli su Alien8 a proprio nome, compreso il controverso Osama del 2003 pensato come collezione di “canzoni di protesta contro l’Arabofobia”. Quella che sta dietro al nome Land Of Kush, che in realtà sarebbe una regione del nord Africa, è una vera e propria orchestra modellata sugli ensemble egiziani degli anni ’50 dell’epoca di Nasser e la musica è al tempo stesso sinfonica, jazzata e psichedelica con una costante fortemente orientale. In pratica una via di mezzo tra Sun Ra e gli Shalabi Effect con una magniloquenza degna delle premesse. Ricalcato sull’omonimo libro di Tomas Pynchon, al punto che sembra quasi una colonna sonora (5 composizioni con lo stesso titolo dei 5 capitoli del libro), il disco si muove come una rappresentazione e ha il carattere della registrazione live con le voci al centro dell’opera.
Gli episodi centrali sono quelli forse più accessibili. Jason Grimmer canta carismatico allungandosi sulle scale arabe della cadenzata Iceland Spar, mentre Molly Sweeney si cimenta con il pop medio-orientale di Bilocations. Quello che si ottiene alla fine è un disco strano. Al tempo stesso desueto e ovvio, demodé e attuale, semplice e complesso. Shalabi si riconferma una delle penne più originali e creative di oggi, anche se il suo capo d’opera non è arrivato nemmeno questa volta.
(7.0/10)
Scheda: Land Of Kush
Pubblicazione: 29 Marzo 2009
File under: avant
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