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Snowboarding In Argentina Swayzak
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deep minimal dub Voti redazione e staff

Swayzak

Snowboarding In Argentina

Kompakt

Nel 98 tirava un'altra aria. I personaggi che si cimentavano col ritmo non avevano a disposizione la pletora di materiale che oggi, dopo 10 anni, ci sommerge. E quindi forse i dischi erano più curati. O per lo meno prima di pubblicare si meditava. Ci ricapita tra le mani uno di quei dischetti che inconsapevolmente hanno scolpito le nostre orecchie ritmiche. E suona come se fosse adesso. Già dalla copertina non la diresti un'uscita ufficiale: quella foto scattata quasi per caso ti fa pensare a come a quei tempi l'elettronica fosse una questione più rilassata; e anche se Snowboarding In Argentina è un disco sostanzialmente deep, la profondità emerge in modo caldo dai bassi, senza troppi problemi di convoluzioni glitch. In una parola: anima.
Qui c'è ancora tutta la lezione post-balearic che sarebbe poi confluita nelle mani della F-Communications del maghetto Garnier. Da queste lunghe tracce (tutte intorno alla decina di minuti) senti il caldo di Ibiza (Speedboat, Low-Rez Skyline), le visioni vicine al dub cosmico degli O.R.B. (Burma Heights), i discorsi deep-lounge di Tosca e di gran parte della !K7 (stupende le aperture di Fukumachi), le stanze lo-fi della Basic Channel vicina di casa (L.o.9.v.e.) e le atmosfere di Pole (Evil Dub inno cosmico).
Tutto con un piglio deciso, personale e scaltro. Il rimescolo in chiave positiva dei Novanta prima della decadenza o se preferite della 'svolta pop'. Swayzak al 200%. Obbligatoria per chiunque ascolti electro(-dub).

(7.5/10)

Scheda: Swayzak

Pubblicazione: 27 Marzo 2009

File under: deep minimal dub

Marco Braggion

Rss
copertina pdf #91