Recensione
Thank You Very Quickly Extra Golden
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post-highlife Voti redazione e staff

Extra Golden

Thank You Very Quickly

Thrill Jockey

Terzo album ad uscire con la preposizione Extra, dopo che il supergruppo Golden (con Philip Manley dei Trans Am ed il batterista extraordinaire John Theodore) chiuse i battenti nel 2002. L' impennata arrivò grazie alla comunione con l'Africa nel 2006, un parto quanto meno promettente a titolo Ok-Oyot System.

L'ideatore del progetto è il bianco di Washington DC, Ian Eagleson, chitarrista ed anche etno musicologo. Assieme ad Alex Minoff (che ha suonato anche nei Weird War) unisce questa volta gli sforzi con il fratello del compianto kenyota Otieno Jagwasi (scomparso nel 2005 per complicazioni al fegato) al secolo Onuyango Wuod Omari (batterista d'eccezione che si cimenta anche al canto in Ukimwi) e la star del Benga Opiyo Bilongo, frontman carismatico che offre una prestazione superlativa in questa nuova fatica da studio.

La bontà degli Extra Golden risiede nella personale interpretazione dei canoni occidentali ed africani, làddove le musiche vengono sovrapposte in un gioco di specchi sempre intelligente ed autentico. Non ci sono tentazioni afro-funk o numeri propriamente soul, i suoni vengono sovrapposti in espansivi incastri che uniscono mirabilmente blues ed highlife, complesse figure ritmiche ed anticaglie del paese nero.

Meravigliosi anche i brani in lingua yankee come la title track o Fantasies Of The Orient a disegnare una via oltre le schermaglie del black-rock. Deliziosi connubi analogici, che riproducono la sostanziale attitudine live della band. Che proprio nel mese di marzo ha reso omaggio ai suoi padri spirituali imbarcandosi in un tour inglese a nome African Soul Rebels, dividendo il palco con Baaba Maal e Oliver Mtudkudzi introduceva le magie del combo ora a tutti gli effetti multirazziale.

(7.4/10)

Scheda: Extra Golden

Pubblicazione: 26 Marzo 2009

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Luca Collepiccolo
Luca Collepiccolo (Album 2009)

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