Recensione
We Are Kamikazes Von Bondies (The)
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Wave pop Voti redazione e staff

Von Bondies (The)

We Are Kamikazes

Breakthrough Records

Bello avere dei pigmalioni, nella vita. Con una spintarella o un consiglio, ti possono facilitare non poco le cose, specialmente in un contesto intasato e prossimo al collasso come il business musicale. Servì ai Von Bondies l’apparizione nella raccolta Sympathetic Sounds Of Detroit patrocinata da Jack White, vetrina d’eccezione per tutti i partecipanti e per una città che non ha mai smesso di respirare gli acri vapori dello street punk, del garage rock e dell’hard più incompromissori ma dotati d’inventiva. Quel rock che sfugge gli stereotipi e si lega a doppio filo alle radici nere.

Eppure, su questo quartetto di bella presenza in giro da ormai otto anni ha sinora pesato un’attitudine al “giusto mezzo”, che li ha confinati nel ruolo di rincalzi ligi al dovere ma lontani dall’ironica freschezza dei White Stripes o dalla muscolare sagacia del veterano Mick Collins. Affatto disprezzabili, dischi come Lack Of Communication e Pawn Shoppe Heart - quest’ultimo edito dalla Sire e prodotto da Jerry Harrison - si posizionavano con devozione nel filone stilistico di riferimento, dal quale offrivano qualche buona canzone senza emergere sulla massa e allora sai che novità.

Chissà se all’evidenza di cui sopra risponde questo e.p., trasferta sulle latitudini “à la page” frequentate da Interpol e Bloc Party (pur senza l’ampio budget produttivo), dalle quali si devia verso un beat tinto di pop che più british non potrebbe. Argomenti diversi dal solito, nondimeno la calligrafia è intatta: sempre una mediocre prova del nove che stavolta li tradisce più del solito. Giovani e carini, Von Bondies, ma se fossero restati anche disoccupati nessuno avrebbe avuto a che ridire.

(5.5/10)

Pubblicazione: 04 Aprile 2008

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2008)

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