ontinua l’operazione di “gemellaggio” musicale tra elettronica e rock di Andy Weatherall, il mentore dei Primal scream di Screamadelica, album per la maggior parte prodotto da lui. Come una sorta di Alan Parsons, rimette i panni del produttore-musicista (addirittura cantante!!) e l’esperimento Two lone swordsmen riprende e approda al terzo lavoro in studio a quasi quattro anni di distanza dal suo predecessore, Tiny reminders.
Con un pò di fantasia si può scorgere in questa musica una linea di continuità con l’idea del sound dei Neu! o dei primissimi Kraftwerk, che sarebbe sfociato nell’elettronica pura dei “cosmic couriers” tedeschi. L’idea di “musica su due dimensioni”(dimensione acustica ed elettronica, altezze definite e indefinite), tanto caro ai compositori delle avanguardie post-belliche, da Stockhausen a Varèse, ha cominciato a circolare negli ambienti del rock verso la fine degli anni ’60 ed ha continuato il suo percorso un pò in sordina rispetto al purismo elettronico. Screamadelica è considerato un album epocale, non perchè fosse tanto originale (perfino gli Ozric tentacles ci erano arrivati prima), ma perchè ha riportanto in alto le tante possibilità che combinazioni musicali del genere offrono. Oggi i Two lone swordsmen, a più di 35 anni di distanza dai primi dischi dei Neu! ci dimostrano quanto sia vivo e ancora interessante, in ambito rock, quel mondo sonoro che gioca sulla combinazione di timbri così diversi come il suono di una batteria acustica, quello di una chitarra compressa e distorta e suoni tipicamente techno.
Con una produzione ovviamente impeccabile visto il pesonaggio coinvolto i due “spadaccini musicali”, seppure in linea di continuità con quanto fatto precedentemente, fanno un passo avanti (indietro?) rispetto al sintetismo elettronico dell’album precedente. Mentre in Tiny reminders i riferimenti musicali non andavano oltre la raffinatezza dei Daft Punk o dei Mouse on Mars, From the double gone chapel spicca proprio per la varietà del materiale a cui si è scelto di attingere. Non solo bella techno, dunque, ma anche tanto rock, dai P.I.L. di Metal box (che altro potrebbe ricordare l’incedere ripetitivo e scheletrico di “Formica fuego” ?) al dark-new wave di sapore eighties (permettetemi di dire, con un pò di nostalgia generazionale, che Driving with my gears in reverse, con il suo riff quadrato e melodioso e la chitarra ululante, ricorda le migliori atmosfere dei Cure).
Eppure i Two lone swordsmen non si perdono in questo mare di musica, anzi ne traggono elementi per rafforzare il loro stile personale. Per carità, non stiamo parlando di artisti, ma piuttosto di grandi tecnici del suono, in pratica niente di nuovo, ma niente di brutto. E qualche perlina sparsa, come le trascinanti Dump e The lurch, che mettono in mostra gli aspetti più darkeggianti del duo, che non esita, comunque, a ricordare quali sono le sue radici. Ne viene fuori una techno di gran classe (Faux) che anche nei suoi episodi più ballabili (a dire la verità uno solo, Sick when we kiss ) resta interessante e mai banale.
Il collante di un lavoro così vario e incoerente (meno male! Sempre viva l’incoerenza!) è il basso: è attorno ai suoi giri lenti e corposi che ruota tutta la musica di From the double gone chapel. Riff tanto profondi da scivolare nel dub (Stuck up, The valve), lenti e squadrati nella loro essenzialità che costituisce l’intelaiatura sulla quale vengono intessute le più svariate combinazioni sonore. Che sia campionato o suonato da essere vivente, il basso è l’unica cosa dalla quale quest’album non potrebbe in alcun modo prescindere, pena la perdita del suo lato pi ù affascinante e distintivo.
(7.0/10)
Scheda: Two Lone Swordsmen
Pubblicazione: 01 Maggio 2004
File under: Elettro, punk pop
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network









