Recensione
Rare Wood Sunburned Hand Of The Man
Cover image
Avant roots Voti redazione e staff

Sunburned Hand Of The Man

Rare Wood

Spirit Of Orr

Ecco un disco che ha, per un periodo limitato, monopolizzato i miei ascolti ma non il mio cuore. I Sunburned Hand Of The Man suonano come una versione amatoriale, approssimativa, quasi sempre sintetizzata in sbilenche performace live, di comuni avant-roots stile Jackie-O Motherfucker ultimo quinquennio.

Lunghi deliri eroinomani, che se le droghe non c’entrano è solo per pura casualità, come la chilometrica litania iniziale Easy Wind, hanno il suono – un misto fra Residents, Beefheart e Godz – che colpisce, purtroppo però il pezzo è praticamente nullo. Forse le droghe, un sospetto sorge davvero, questi le usano proprio. Una bruttezza del genere può apparire fascinosa solo se sotto effetto di (triple dosi) stupefacenti.

Stupefacenti le sostanze che assumono, dicevamo, non certo le cose che musicali che suggeriscono. Unica eccezione alla regola, la breve (3 minuti soli di durata, i restanti componimenti veleggiano fra i 7 e i 14) danza campagnola di Buri ed Pleasure, con steel guitar, handclapping e flauto lezioso ad incalzarci ad ogni mentre.

Ma è solo un attimo, poi ci si rituffa di nuovo a turno nei deliri loro – Camel Backwards, Glass Boot e Gyp Hawkin – persi in manicomi sonori di voci recitranti-distorte, sax dal barrito feroce, elettronica contundente, ritmiche da rituale nero mal sortito.

Concludendo: se si dopano, questi ragazzi, farebbero meglio a smetterla (per loro stessi ed ogni velleità artistica seria si portino dietro), se non lo fanno, vista la qualità del materiale presentato su disco, sarebbe forse ora di cominciare. Sul serio. Se doveste trovarvi, o viandanti dell’ingrato mondo musicale underground USA, nell’amena locanda su cui capeggia l’insegna di questi SHOTM, un solo consiglio…state in guardia.

(5.0/10)

Pubblicazione: 01 Marzo 2004

File under: Avant roots

Massimo Padalino
Massimo Padalino (Album 2004)

copertina pdf #91