La compilation tripla del 2004 della DFA (#2) ha segnato più di qualche mente ritmica. Murphy non lo si vede molto in giro in questi ultimi anni, ma il quasi ragazzo è personaggio scaltro. Viaggia nell'ombra. E la sua eredità la senti anche in questo nuovo disco partorito dalla berlinese Gomma. Who Made Who che rifanno il sound newyorchese in levare con la cadenza krauta. Cose robotiche mescolate alle vibrazioni più rock di Franz Ferdinand e affini (This Train e The Plot con quell'incedere da gangsters), l'inevitabile minimalismo condito da qualche effettino tribale à la Talking Heads (Small Town City, Motown Bizarre), o da qualche coro pieno di falsetti che riportano l'analogico già richiamato da Circlesquare qualche mese fa (Keep In My Plane).
Ma se vai un po' più indietro senti come la componente wave sia predominante. Wall Of Voodoo, Fripp e altri nomi cardine 80. Che purtroppo sono citati involontariamente. Un peccato, dato che l'album migliora le sorti del precedente, sia per un impegno maggiore negli arrangiamenti, sia per scelte più oculate nei chorus, lontani dunque dai falsetti à la Sommerville e di converso più intarsiati nel legno (vedi lo stile di un certo Gahan).
Oculati sono pure gli inserimenti Kraftwerk versante ultima prova, quel Tour De France che non brillava d'inventiva ma raffinava certa robo-tech all'ennesima potenza. Questa materia è la sostanza di un buon disco mancato che per tanti versi sceglie mezze misure: due o tre canzoni sulla scia dei proverbiali Franz, altrettante soluzioni p-funk ancora in derivata, tocchi Depeche che spingono paragoni pericolosi, etc.
Sono le ultime due canzoni (Raveo e Working After Midnight) a rappresentare il clou del disco. Una coda del genere ci fa capire che se gli Who Made Who insistono, magari scrivono un bel pezzo. Magari lo arrangiano pure con consapevolezza dei loro riferimenti. Dal vivo sono già una certezza, d’accordo, ma quando si decideranno ad applicare la pratica allo studio di registrazione ci faranno ballare la testa.
(6.5/10)
Scheda: WhoMadeWho
Pubblicazione: 23 Marzo 2009
File under: minimal post-p-funk
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