Recensione
No One Built This Moment Bliss
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New Age Voti redazione e staff

Bliss

No One Built This Moment

Music For Dreams

Se il genere new age partito musicalmente e discograficamente negli anni Settanta s’è via via trasformato e adattato alle mode e alla società, l’ultimo lascito di quel sentire, almeno a livello di immaginario condiviso, sono stati gli Enigma. Quei canti gregoriani e break beat ultra patinati erano la più funzionale contropartita spirituale dell’elettronica di 'consumo' dance. All’epoca erano il 'nuovo' per l’ascoltatore già troppo vecchio per i rave ma affamato di suoni chic con quel che di 'profondo'.
Oggi. Nel 2009. Quel nuovo si traduce in chimiche soniche differenti solo per la facciata. Nella nuova produzione dei danesi Bliss (avvezzi a comparire in infinite compilation simil-Buddha Bar) quei synth stiracchiati e quelle voci calde e esotiche sono un filo diretto con le antiche glasse. La scuola mainstream adult pop exotic è sempre la stessa. Due glitch, qualche risciacquo ritmico molto white à la Everything But The Girl, buoni inserti di chitarra e archi figli di una qualità del registrato più alla portata delle tasche se non di tutti ma di tanti e ci siamo. Da segnalare Stop Me, traccia ambient house versione 2.0 con ritornello appiccicoso per il chill after (nu) rave. Da sconsigliare per chi vuole entrare nel groove da dancefloor. Sarà apprezzato invece da qualsiasi locale e ascoltatore pro chill-out. Se un disco può essere onesto, i Bliss lo hanno prodotto.

(6.1/10)

Scheda: Bliss

Pubblicazione: 23 Marzo 2009

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2009)

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