Un autentico pozzo senza fondo: ecco cos’era la scena musicale della Nigeria degli anni Settanta. Ci puoi scavare e scavare senza mai estrarre pirite, no; solo oro, per quanto di caratura variabile, e in ogni caso capace di raccontare una cultura sonora sfaccettata e rivelatrice. Accade anche in questa antologia, finalmente ripubblicata dopo che l’originale collocò nel 2001 le musiche nigeriane sotto i riflettori come raramente era accaduto in precedenza. Capimmo subito che non di solo afrobeat o juju - cioè di Fela Kuti e Sunny Ade, qui ovviamente inclusi noblesse oblige - si campava laggiù; fu chiaro quanto nomi all’occidente sconosciuti come Monotono Tire, Ofo The Black Company e Lijadu Sisters possedessero appuntite frecce in grado di centrare il bersaglio.
Concepita in modo da fornire una panoramica delle diverse varianti regionali sonore, la raccolta si premura di levar via polvere da materiale raro e nondimeno esaltate - la gassosa ma agitata ma gassosa Chant To Mother Earth di Blo, un'ipnosi afro-disco come Agboju Logun a firma Shina Williams - nel mentre spazia agile dallo stile igbo allo hausa, oppure accosta la savana elettronica evocata da Bala Miller alla possanza yoruba di Segun Bucknor & His Revolution. C’è dentro di tutto e il suo armonizzato contrario: jazz restituito alle proprie tribali origini e funk altrettanto, echi di Can e Miles Davis, anticipi di Talking Heads e finanche di Lcd Soundsystem, poliritmi stratificati all’inverosimile e uso falsamente ingenuo della tecnologia. E’ tuttora una giostra di atavismo e futuro alle porte, noi le scimmie che toccano il monolito e ne sono illuminate.
Un ben degli dei andato fuori catalogo sei anni or sono e da allora conteso in rete a cifre assai elevate: ora non avete più scuse per inserirlo negli scaffali in caso sprovvisti, annotando la solita, enorme cura profferta nell’operazione e considerando che il libretto recupera le note al tempo vergate dal giornalista John Armstrong e dal boss della Strut, Mr. Quinton Scott. Al quale il sottoscritto sta seriamente pensando di erigere un monumento.
(8.0/10)
Scheda: AA. VV.
Pubblicazione: 08 Aprile 2009
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