Recensione
Oh My Satan Passe Montagne
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math-noise Voti redazione e staff

Passe Montagne

Oh My Satan

Africantape

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Jupiter apre con un interplay furibondo; di quelli che solo gli Oneida di Each One, Teach One erano capaci. Una corsa a mille all’ora a cassa dritta e ampli in fiamme che brucia in un minuto e mezzo, con un solo refrain nel mezzo giusto per prendere una boccata d’aria.

Si presenta così, senza mezzi termini Oh My Satan, ritorno dei Passe Montagne, costola degli Chevreuil – in coabitazione c’è Julien Fernandez alla batteria – e ennesima dimostrazione della vitalità della scena grossomodo math-noise d’oltralpe.

Diciamo grossomodo per il semplice fatto che, se innegabili sembrano i referenti di partenza dietro le 12 tracce dell’album (tutta la costellazione del rock rumoroso da Shellac a Don Caballero), è pur vero che il trio innesta qua e là, quasi in una sorta di riciclaggio (pro)positivo schegge soniche che tornano indietro fino agli anni 70. Le battute iniziali di 98% Cuir 2% Sky, l’assolo di Traga Maluca, la (apparentemente) slide di Made In China lo dimostrano appieno, anche se i tre restano sempre fedeli ad un ideale di musica scarna e scarnificata, priva di orpelli e depurata da ogni inutilità, esplosiva e furiosamente essenziale.

(7.0/10)

Scheda: Passe Montagne

Pubblicazione: 01 Aprile 2009

File under: math-noise

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2009)

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