Un duo psych reggae garage di Bristol all’esordio, prodotto da Geoff Barrow (Portishead) per la sua label Invada incuriosisce abbastanza? I Malakai sono il cantante e songwriter Studio-Gee e il musicista Scott, rispettivamente un dj e un MC che hanno ricombinato le rispettive attività per questo gruppo.
Una miscela variegata è la loro, con un’attitudine prettamente collagistica, e una base acida, che va dal reggae giamaicano rivisto in salsa dub, allo psych rock sixties mischiato al garage di marca Nuggets, e ancora gli influssi portisheadiani, la psichedelia rivisitata di un Barrett hip hop, il Frank Zappa dei ’70, gli influssi Funkadelici.
Di base in Ugly Side Of Love c’è quindi un’attitudine al cut up post-tutto, che parte dall’uso di basi e samples (si comincia con una citazione da Warriors alias I Guerrieri della notte di Walter Hill nel pezzo omonimo – campionando Warriors, come out to play? suono di bottiglie di vetro compreso che si sviluppa in un garage rock sanguigno) per ricomporsi in un unicum, con nel sottotesto un’anima melodica evidente (Fading World) di marca Beach Boys, Zombies (Another Sun dove sembra di sentire anche i primi Who e Kinks), e Love. Con più di un omaggio nella vocalità di Studio-Gee al nume giamaicano Horace Andy.
Barrow ha supervisionato l’album e partecipato alla stesura di Only For You, un kraut virato dub nel quale si avvertono non pochi echi dei Portishead; per il resto molto garage aggiornato al funk dei ’70 USA passando per un’attitudine zappiana, non dissimilmente da quanto fatto negli ultimi anni da Gnarls Barkley e Danger Mouse. E Ugly Side Of Love si può anche accostare idealmente a quanto fatto da Beck in Mellow Gold.
Il senso di divertimento e autoironia insito nell’operazione è tanto e si percepisce, con il pregio di aver reso unitario un album così vario e a rischio di dispersione, merito anche di un produzione ineccepibile da questo punto di vista. Il disco convince quindi per coesione ed ispirazione, riuscendo a sfuggire in ultima analisi a una catalogazione ben definita, gran pregio quest’ultimo.
(7.2/10)
Scheda: Malachai
Pubblicazione: 09 Aprile 2009
File under: psych rock, reggae, garage
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