Recensione
Stuck In The Room Full Of Mirrors Ultraviolet Make Me Sick
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Post rock Voti redazione e staff

Ultraviolet Make Me Sick

Stuck In The Room Full Of Mirrors

Urtovox

Terzo lavoro lungo per il trio pavese, ulteriore tappa nel percorso di affrancamento dalle logori declinazioni post-rock, aiutati in ciò da una mai sopita attitudine psych di chiaro stampo floydiano (si noti unaBlues For S.B. dedicata - credo - ad un certo diamante pazzo), dalla strisciante sbrigliatezza jazzy e da una sempre meno latente propensione indie-pop, capace di annusare le tracce dei Notwist (come è evidente in Sever) quando non dei dEUS più dimessi (in Having A Bee In One’s Bonnet) anche in virtù della voce gentilmente offerta da Umberto Provenzani dei News For Lulu (in sei delle nove tracce in programma).

Avrete capito che non si ha l'impressione - non ancora - del disco definitivo. C'è semmai un senso di calligrafia in fieri che comunque emoziona, lascia intravedere una colonna vertebrale vigorosa (identificabile spesso nel drumming, capace di innervare il sound con tracotante flagranza) e la versatilità delle ampie vedute, abbondantemente testimoniata dall'onirico meeting tra Black Heart Procession e Beach Boys in sfaldamento bossa-soul di Reflecting Hope, così come dalla desert-psych affogata in liquido amniotico post di Can You Pass The Acid Test? - una roba tipo Ry Cooder stregato dai Gastr Del Sol.

Se aggiungete la frastagliata inventiva degli arrangiamenti - un palpitante intrico di percussioni, tastiere, bassi più o meno profondi, chitarre più o meno fuzzanti, farragini e perturbazioni, pseudo-theremin e coretti - abbiate l'accortezza di considerarla ingrediente fondamentale di una ricetta già piuttosto gustosa, cui auguriamo di trovare la via del manicaretto.

(7.0/10)

Pubblicazione: 28 Maggio 2008

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2008)

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