I fratelli belgi Stephen e David Dewaele, meglio noti alle cronache recenti come 2 Many DJ’s, ritornano al loro antico progetto Soulwax, ibernato da quasi cinque anni per dare sfogo alle loro divertentissime perversioni dietro i piatti. Registrato tra Londra, New York e il loro studio di Ghent con l’ausilio dei numi tutelari Flood e Alan Moulder, Any Minute Now ha tutta l’aria di un ritorno in grande stile per il gruppo fiammingo, che già nel 1999 aveva fatto ben sperare per le sorti dell’indie rock europeo di inizio millennio con Muchagainstanyonesadvice. Chi si aspetta di ritrovare l’asciutta scrittura pop e gli arrangiamenti elaborati e fantasiosi che avevano reso quel cd un gioiellino, rischia però di rimanere a bocca asciutta: il nuovo disco dei Soulwax riparte direttamente dall’esperienza sul dancefloor, stravolgendo le coordinate tracciate dal lavoro precedente e riallacciandosi, semmai, al misconosciuto esordio del 1997, il difficilmente reperibile Leave The Story Untold. Quell’album, che si avvaleva tra l’altro della produzione di Chris Goss, coniugava attitudine melodica a riff in stile Kyuss, in un mix di certo personale - grazie anche alla bella voce di Stephen - ma tutto sommato dimenticabile. Adesso, Any Minute Now fa tesoro dell’esperienza maturata dai fratelli Dewaele nei club più alternativi di tutto il mondo, riprendendo quel vecchio discorso in chiave dance-pop. Dunque si calca la mano sui synth (vedi le pulsazioni palesemente kraftwerkiane di Compute) e su ritmi ballabili (spesso intrecciati a riff stoner come in Krack, Ny Excuse, Miserabile girl e l’iniziale E-Talking), sfociando addirittura in certa techno (Please don’t be yourself, YYY/NNN), senza comunque rinunciare all’impronta chitarristica e a un songwriting “rock” più tradizionale (la title track, A ballad to forget, Accidents and compliments e la bowiana The truth is so boring), spargendo qua e là schegge impazzite (vedi i frammenti sonori fra le tracce, il sax della potenziale hit Slowdance e il finale in simil ambient di Dance 2 Slow).
Tutto sommato un buon disco pop, anche se un po’ troppo ruffiano; da gente come i fratelli Dewaele, già autori (e manipolatori) di talento, forse era lecito aspettarsi qualcosa in più.
(6.0/10)
Scheda: Soulwax
Pubblicazione: 01 Agosto 2004
File under: Elettro Pop
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