Aiuto! Una nuova inascoltabile tiritera si aggira in Danimarca… anzi in Svezia, patria del sassofonista avant-garde Mats Gustafsson che, nel 2000 elabora un multimedia per i Sonic Youth, inesausti d’atavico bisogno di genialità scostante. Uscita solo adesso, la pièce registrata assieme a Loren Connors, Jim O’Rourke ed altri e sibillinamente dedicata a Patti Smith, è un prevedibile cazzotto allo stomaco, stracolma d’overdubbing, programmazioni, audiobox e cinque, dicesi cinque, chitarre a briglia sciolta in un perenne girotondo free attack di dubbia perspicacia. Il riferimento obbligato sono gli esperimenti YR, processati ancor più veementemente, decostruiti, destrutturati e antimusicali per definizione e prospettiva. Ma la no-wave non aveva fatto il suo tempo? La creatività paranoica e noise puramente strumentale giunge al paradosso di se stessa perché le nove parti dell’unico brano (sud)diviso dalla sperimentazione archetipica, lascia trapelare stanchezza ad ogni piè sospinto, suscitando irritazione ed amarezza della fine preannunciata e pre-ferita dall’ascoltatore che, assai difficilmente, scrosterà il muro di distorsioni per guadagnare, clandestinamente, la fine del CD. Tanto più che O’Rourke sovrappone incisioni singole, registrate ognuno a casa sua ed in perfetta solitudine. L’osticità autocompiaciuta dei suoni, assolutamente priva di strutture armoniche, l’inappellabilità astrusa dell’orrore metropolitano che schiude teterrimi fantasmi degli abissi infernali, l’abbassamento della qualità media della tecnica d’esecuzione, uniti all’inutile progettazione d’ulteriori celebrazioni a carico del gruppo newyorkese, raggela ed allontana, come un fantasma dalle tinte fosche e minacciosamente austero.
Musica post, post, post-tutto, inconciliabile e senz’appello, stridente, cacofonica, senza dotazioni accessorie, senza capo né coda: una musica senza. L’album respinge, detesta, ferisce, barrisce, lancina e deflagra nella tortura carnefice, aleatoria, paramengeliana. Il caos indeterminato, un chiodo di gomma, l’orrore in sessantasei minuti. Play loud e lontanissimo dai pasti. Solo per collezionisti.
(5.9/10)
Scheda: Sonic Youth
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