Recensione
My Maudlin Career Camera Obscura
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indie pop Voti redazione e staff

Camera Obscura

My Maudlin Career

4AD

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I Belle & Sebastian odierni, molto più che un’affermazione. Il gruppo scozzese in passato ha collaborato non a caso con Stuart Murdoch ed ha avuto tra i suoi fan il fu John Peel, e dopo l’affermazione nel 2006 con il “difficile terzo album” Let’s Get Out Of This Country fa ora il suo ritorno.

E’ più che una conferma, questo My Maudlin Career. La consueta mistura di indie pop e orchestrazioni, con il gusto per ritmi jazz, non dissimilmente da Broadcast, Stereolab e compagnia. In aggiunta qui c’è la presenza, molto più che in passato, di elementi di soul (il cantato Al Green dell’opener French Navy, per esempio e un dichiarato amore per Van Morrison tra le altre cose), di ispirazioni al cantautorato USA seventies, pensiamo in particolare a Paul Simon, citato in The Sweetest Thing con la sua frase “50 ways to leave your lover”e Lou Reed; e persino accenni di country nella svenevole Away With Murder.

Nel complesso c’è un buon equilibrio tra gli elementi strutturali dell’album, e le aggiunte arricchiscono piuttosto che dividere. La voce suadente di Tracyanne Campbell sia quando rimanda all’altro nume tutelare Lloyd Cole, sia quando si apre a piena voce e si strugge di malinconia, è un lasciapassare per il calore e l’intensità che riesce a sprigionare il disco. Bentornati.

(7.1/10)

Scheda: Camera Obscura

Pubblicazione: 09 Aprile 2009

File under: indie pop

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Teresa Greco
Teresa Greco (Album 2009)

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