Il secondo album di cotanta sorella e figlia ribadisce che versatilità e teatralità devono essere un po' il vizio di famiglia. Anche se rispetto al fratello la cara Martha riesce a stare un po' più tra le righe, tanto che alla fine - fortunatamente - a uscir fuori è più il disco, sono più le canzoni che non lei. Buona la scrittura e curate le orchestrazioni, che disimpegnano il folk di partenza in un pop rock che pesca dalle uggiose raffinatezze degli eighties e da una certa baldanza AOR seventies, snocciolando perle tipo Stevie Nicks incrociata Kate Bush quali Comin' Tonight e So Many Friends (quest'ultima impreziosita dalla tastiera di Donald Fagen).
Un ispessimento formale evidente rispetto all’esordio, che però non le impedisce di sondare brumose raffinatezze quali Niger River (trepideria folk che scomoda solennità Fairport e lirismo Tori Amos), per non dire di come in I Wish I Were incroci radici, impeto e amarezza spalleggiata da Garth Hudson nientemeno, mentre una Hearts Club Band è il ballatone (un po' Joni Mitchell, un po’ i Wilco, un po' di struggimento Big Star) che non sfigurerebbe indossato dal caro Rufus.
C'è la sua voce, a proposito, ad impreziosire una The George Song che impasta Elliott Smith e The Who, il che ci conduce a citare l'altro ospite illustre, ovvero Pete Townshend in You Cheated Me (folk errebì energizzato, degno dei Suede più morbidoni). Le due cover in scaletta sottolineano l'ineffabilità dello spettro stilistico: una See Emily Play fin troppo compressa e una Love Is A Stranger che guadagna in scioltezza e vitamine country-soul rispetto all'originale targato Eurythmics.
Alla fine resta un senso di post-modernità addomesticata, di un'espressività che scende naturalmente a patti con la propria multisfaccettata attitudine. Col rischio di azzardare in troppe direzioni, disperdendo la polvere magica che innesca l’incantesimo. Ciò detto, accogliamo con piacere la maturità di questa cantautrice, in attesa che il talento ne eguagli la celebrità.
(7.0/10)
Scheda: Martha Wainwright
Pubblicazione: 10 Giugno 2008
File under: Pop
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