C’era un tempo l’avanguardia
pop italiana. Un periodo, gli anni ’70, fertile per uno Stivale che
rivaleggiava, senza sfigurare, con le più blasonate Inghilterra e America:
Area, il primo Battiato, il progressive. Vari movimenti e vari epicentri, tra i
quali svettava la scena partenopea, divisa tra fusion multicolore (i Napoli
Centrale) e progressive rock (gli Osanna), senza dimenticare l’Alan Sorrenti di
Aria, l’unico a potersi fregiare dell’appellativo di Tim Buckley italiano, e
non solo. Collaboratore di quel Sorrenti era Luciano Cilio, artista partenopeo
prematuramente scomparso ventun anni fa (si tolse la vita quando di anni lui ne
aveva trentatré), autore di un unico album, Dialoghi Del Presente, pubblicato
nel 1977 dalla Emi e mai più ristampato. Oggi, grazie a Fabio Carboni e Bruno
Stucchi, proprietari della Die Schachtel, quel disco, integrato con altro
materiale del Nostro, ritorna a far parlare di sé: in pratica, l’opera omnia di
un artista andatosene via troppo presto e inevitabilmente sconosciuto ai più.Dell’universo assente - questo il titolo scelto da Girolamo De Simone, curatore
del progetto e stimato pianista contemporaneo, amico di Cilio - rispecchia il
senso mediterraneo partenopeo: un folk bucolico libero e improvvisato,
accostabile alle musiche di combi quali Third Ear Band e Popol Vuh, in un certo
senso anticipatore della musica ambient teorizzata da Brian Eno (le
composizioni risalgono alla fine degli anni ’60). Minimali strutture pastorali,
armonizzate per chitarra, piano, flauto, violoncello, contrabbasso, qualche
voce sparsa e percussioni. Passione per la musica, specchio riflesso dell’Io di
Luciano, triste ma speranzoso. “In queste registrazioni si può chiaramente
percepire una necessità che raramente si trova nella musica: un momento nel
quale si può veramente sentire un artista in reale contatto con se stesso.
Luciano Cilio coglie quell'attimo sospeso nel tempo, come un autentico
testamento emotivo, qualcosa da tenere a cuore”: queste le note di copertina,
redatte nientepopodimeno che da Jim O' Rourke. Miscela sapiente di passione
mediterranea e avanguardia colta, Dell'universo assente è un album
semplicemente splendido.
(9.0/10)
Scheda: Luciano Cilio
Pubblicazione: 10 Ottobre 2004
File under: Modern Classical
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