Recensione
Terrore Nello Spazio Le Forbici di Manitù
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Le Forbici di Manitù

Terrore Nello Spazio

Small Voices

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Non solo azione di recupero, ma anche nuova proposta musicale per Le Forbici Di Manitù, "stavolta impegnati nella sonorizzazione di 'Terrore Nello Spazio'". Il film del 1965 girato da Mario Bava è stato infatti reinterpretato dal combo italiano ed inserito nel cartellone del festival di fantascienza Invasioni, tenutosi a Cosenza nell'estate del 2001.

Il disco è accompagnato da dialoghi prelevati da altri film della metà degli anni '60, stralci cinematografici giudicati particolarmente evocativi dalle Forbici ma che rendono ancor più interessante e curiosa questa operazione. Gli accenti jazz sono sparsi in tutto l'album, ma la matrice dei brani rimane fondamentalmente legata al rock; il flauto di Gabriella Marconi è particolarmente efficace nel trasportarci in dimensioni ultraterrene - ad esempio in Argos e nel buio spaziale di Una Notte di 21 Ore - mentre l'aspetto elettronico di Il Pianeta Dei Vampiri sembra provenire direttamente dal catalogo della Hymen.

Più rilassata nell'exotica Space Spiders, la band si rivela ancor più visionaria che negli album precedenti, alternando momenti avventurosi (Nebbie Su Aura) o dal sapore puramente horror (Invasioni) a tranquille composizioni per clarinetto e pianoforte (La Colonna Flessibile).

A completamento di questo remake musicale arriva la scelta di inserire come traccia bonus la cover di Eclisse Twist, originariamente interpretata da Mina per il noto film di Michelengelo Antonioni. Il brano viene affidato alla voce di Manitù Rossi, riuscendo a spaesarci ma convincendoci che i versi "La radioattività / un brivido mi dà / ma tu, ma tu / di più" siano effettivamente degni di essere immortalati nella storia della canzone italiana.

(6.8/10)

Pubblicazione: 01 Gennaio 2004

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Michele Casella
Michele Casella (Album 2004)

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