Recensione
Don’t Climb On And Take The Holy Water Kinski
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Psych Rock Voti redazione e staff

Kinski

Don’t Climb On And Take The Holy Water

Strange Attractors

Il meglio, questo gruppo di Seattle, lo ha dato in uno split con i nipponici Acid Mothers Temple (Sub Pop, 2003). I droni psycho-ambientali pinkfloidiani costituiscono invece il vento astrale che spazza via i cinque brani del loro nuovo Don’t Climb On...

Scontato il fatto che se anche di vento si tratti, di certo quello soffiato dagli strumenti dei Kinski la noia, ben abbarbicata in questi solchi, non la fa certo scomparire all’ascolto, anzi. Immaginate il primo movimento di A Saucerful Of Secrets, il pezzo dell’album dei Floyd annata 1968, immaginate di mandarlo in loop, scansioni industrial e tutto il resto, e di godere dei tanti pigolii-miagolii-piagnistei creatisi dal geiger sonoro emergente a fiotti dagli altoparlanti stereo. Immaginate quindi di non poterne più all’ascolto, perché una volta sì va bene, ma cento e sempre uguali non poi tanto.

Infine, immaginate e basta, perché a differenza del sottoscritto che i soldi ce li ha pure buttati per questo dischetto, lavorare di fantasia ha i suoi bei pregi: costo nullo e delusioni evitate.

(5.5/10)

Scheda: Kinski

Pubblicazione: 01 Maggio 2004

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Massimo Padalino
Massimo Padalino (Album 2004)

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