Raramente la commistione fra metal e musica classica ha fornito all’ascoltatore curioso spunti apprezzabili. Vengono in mente, negli ultimi anni, i soli Sleepytime Gorilla Museum. Se però il combo di San Francisco, le cui fila annoverarono anche una talentuosa e imberbe Carla Kihlstedt, propendeva forse verso soluzioni maggiormente catalogabili come "rock in opposition", questi Kayo Dot dirigono invece la loro ricerca, senza tentennamenti, alla musica cameristica colta.
Choirs Of The Eye, uscito negli States l’Ottobre del 2003, eredita il "crunchy sound" dei Maudlin Of The Wall, scioltisi nel 2002 e dalle cui fila questi musicisti provengono, per fonderlo, niente meno, che ai singulti ombrosi di Rachel’s, Mogwai e probabilmente anche This Mortal Coil. Vagamente ambient, come sono le intro dei primi due pezzi dell’albo (Marathon e A Picher Of Summer), il sound chitarristico lieve e poetico dei Kayo Dot, su cui la voce à la Jeff Buckely di Toby Driver recita o cant a, finisce sempre per dimenarsi in circonvoluzioni cariche di decibel, e tuttavia ricercate e progressive. A tratti, Manifold Curiosity ne è un esempio calzante, il cupo bisbiglio, su sfondo d’archi, del lead singer sembra essere propedeutico al crescendo catartico finale, a quella lucida follia d’un sogno metal destatosi in piena utopia prog. Il gioco, questo descritto, vale quasi sempre la candela (anche se Wayfarer paga pesantemente dazio al già citato Buckley), facendo impallidire quanti tremerebbero al solo accostare un riferimento quale il cantautorato jazzato di Jeff ai canoni estetici del metallo odierno maggiormente duro e ricettivo. Laddove psichedelia (il finale in Wayfarer), narcotic metal (le influenze degli Sleep qui e là affioranti), cantilene stile Rock Bottom (Wyatt sembra cantare nella coda della conclusiva The Antique) e arroventati riff chitarristici trovano modo di coabitare senza darsi calci e spintoni a oltranza, là le maniere rudi e delicate insieme dei neon ati Kayo Dot insegnano il loro galateo sonoro.
(7.0/10)
Scheda: Kayo Dot
Pubblicazione: 01 Gennaio 2004
File under: Chamber
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