Dopo che certe fasce dubstep hanno virato verso il modernismo techno, ci mancava un po’ di realness. Se i generi subiscono inevitabilmente il destino dell’eterno ritorno, il duo composto da MC Dälek e dal produttore Octopus torna a parlare di doom ed è come una risposta alle fascinazioni banghra di gente come Dusk+Blackdown, a tutte quegli etno velluti escapisti ai quali occorre un fermo no con la crisi a caldo che ci brucia ogni giorno più il culo.
Poi è come se fosse la prima volta, come se la Anticon non ci fosse mai stata, come se i cLOUDDEAD non fossero mai esistiti. Rivisitando si cresce, si tirano fuori quei drones cupi ereditati dai Sunn O))) e dai Melvins e il deja vù sorprende. In poche parole: hip-hop is here to stay. Ovviamente mutato da una sensibilità trasversale che dal 2002 accompagna il percorso compositivo dei rappers dal New Jersey e che ancora una volta ci fa capire come il mesh sia d’obbligo.
Ma non solo suono. Cavalcando le roots ci si va anche di scalpello sul testo. In direzione contraria al mainstream, che si dimentica del sociale e del politico, in un momento come questo è sempre più doveroso ripescare la lezione dei sempreverdi Public Enemy. Parola d’ordine: cattiveria. Già dall’iniziale Blessed Are... si parla di quello che sta accadendo da sempre: conquiste in nome del dio denaro che non guardano in faccia a niente e a nessuno, travalicando confini e diritti. La verve engagé risuona poi nei colpi apocalittici di Los Macheteros e nelle bordate che attraversano in stile Wu Tang Clan l’intero album.
Cose che non si sentono più, dischi come questo ci fanno stare male, ci fanno incazzare. Senza sballo, una cosa che viene dall’anima, un sentimento che nel rock avevamo sperimentato nei pogo dei RATM. Qui l’hip-hop ritrova la sua possibilità di riscatto con una straightedgeness che suona nuova, sporcata da mille effetti e disorsioni, imperfezioni che arricchiscono e che sono sempre più necessarie per descrivere la (vita di) strada. Respect.
(7.5/10)
Scheda: Dälek
Pubblicazione: 01 Febbraio 2009
File under: Hip Hop
Abbonati al feed di Marco Braggion
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network









