Recensione
Interim The Fall
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Punk Voti redazione e staff

The Fall

Interim

Hip Priest

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A Mark E. Smith e i suoi Fall non piace stare lontani dal catalogo delle nuove uscite per più di qualche mese e quindi, senza neanche darci il tempo di riprenderci dall’ottimo Real New Fall Lp - uscito appena un anno fa – ci viene propinato questo Interim – Rehearsals + Live Aug.Sept. ‘04.Come ben si può intuire dal titolo (“fall interim” in inglese indica il periodo di riposo tra l’estate e l’autunno, ovvero quello in cui l'album è stato realizzato), questo è dischetto “interinale”, una raccolta pubblicata per prendere tempo tra un Lp e l'altro.

Se è pur vero che la band mancuniana non ha mai rinunciato a questa pratica (da più di venti anni la prassi è di almeno uno/due album l'anno, e quasi mai tutti di interi inediti), stavolta l’ineffabile Smith, col pretesto di testare l’ennesima nuova formazione, ha assemblato poco più di quaranta minuti tra prove e registrazioni dal vivo; considerando che la maggior parte del materiale proposto è già edito o reperibile in versioni migliori, il piatto piange. Nello specifico, l’interesse si restringe a tre nuovi brani già eseguiti nel corso dell’ultima - in senso assoluto, purtroppo - Peel Session del 12 Agosto scorso, All Clasp Hands (classico boogie di marca Fall), Blindness (guidata da un basso ossessivo) e What About Us? (rock in 4/4 dal contagioso groove di chitarre), tutti in versioni inferiori rispetto allo show radiofonico, più tre inediti (presumibilmente in fase di lavorazione), I'm Ronney The Oney (barbaramente tagliata dopo appena un minuto e mezzo), Mod Mock Goth e Mere Pseud Mag Ed; il resto del programma consta di tre versioni live di episodi da Real New Fall Ep (i cui titoli vengono adeguatamente storpiati secondo la tradizione anarchica del gruppo: Green-Eyed Snorkel, Sparta Fc No.3, Boxctosis Alarum) e di un paio di reperti dal catalogo storico (Wrong Place da I am Kurious Oranj, 1988 e Spoilt Victorian Childe da This Nation’s Saving Grace, 1985).

Un discorso a parte va fatto per la qualità sonora, a dir poco amatoriale: sono frequenti gli sbalzi di volume, il bilanciamento dei suoni è praticamente assente, un paio di brani sono il risultato di due take incollate tra loro alla bell’e meglio; in contrasto con la produzione accurata dell’ultimo disco, si potrebbe anche pensare ad un ritorno alle sonorità grezze e dirette dei Fall dei vecchi tempi, ma è davvero troppo poco per giudicare se si tratti di precisa scelta estetica o di semplice, autoindulgente trascuratezza. Lavoro assolutamente prescindibile, Interim va preso per quello che è, ovvero l'ennesima oddity di MES; può tuttavia essere un piacevole – e bizzarro – diversivo in attesa di un “vero” disco dei Fall. Solo se siete fan, s’intende.

(6.3/10)

Scheda: The Fall

Pubblicazione: 01 Gennaio 2004

File under: Punk

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Antonio Puglia
Antonio Puglia (Album 2004)

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