Recensione
Warehouse Sessions Claro Intelecto
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deep techno Voti redazione e staff

Claro Intelecto

Warehouse Sessions

Modern Love

Mark Stewart ritorna con l’attesissima compilation che raccoglie in CD i 5 vinili delle sue famose sessions berlinesi (e aggiunge pure una postilla). Se l’anno scorso ci aveva stupito per la sua raffinatezza ai confini con l’IDM con quel botto che è stato Metanarrative, oggi questa antologia ci conferma che il ragazzo ha uno stile. Punto.
Anni fa lo si sentiva poco, nascosto in qualche compilation o in qualche set che rischiava. Oggi non occorre più andare a inseguire le uscite in vinile o il downoad selvaggio. La prova ce l’abbiamo qui. Il suo moniker è più azzeccato che mai. Fa il furbo: stare con un piede nella deep e non annoiare il pubblico techno è dura. Mark ci riesce.
Dal 2006 a oggi nelle sue corde sentiamo il compagno di etichetta Andy Stott e quel Maurizio come ombre che assistono la darkness e la visione. Tutta gente hypercool che sbanca con 4 battute e un po' di cassa caldissima. E allora via con la giostra fatta di trance dub sporcata glitch à la Rhythm & Sound (New Dawn), l’inno uberBerlin che è X (ascoltatevi il passaggio in eco a metà e ditemi se non siamo in zona Basic Channel), la spaventosa parata di effetti di delay e panning in Instinct e per finire Hunt You Down, 10 minuti che guardano nell’abisso del minimalismo. Irresistibile e a tratti oscuro. Qui si esprime la forza del club, senza alcun riguardo per l’editing da album. Se l’anno scorso c’erano state le Carl Craig, quest’anno ci sono le Claro Intelecto Sessions. Altroché. Lasciamolo respirare. Lasciamolo fare.

(7.3/10)

Scheda: Claro Intelecto

Pubblicazione: 01 Febbraio 2009

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2009)

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