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Gift Curve
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Elettro gaze Voti redazione e staff

Curve

Gift

Chrysalis Music Publishing

Ritornano i Curve a ben 12 anni dal loro album più riuscito (Doppelganger, 1992), e ad 11 dal non del tutto degno seguito di quell’ultimo (Cuckoo; 1993).

L’idea di aggrapparsi ancora una volta ad una miscela esaustiva d’electro dark-punk danzabile (l’opener Hell Above Water, aggiornata alle scansioni industrial dei Nine Inch Nails con almeno 10 anni di ritardo) o ancora di scimmiottare i Garbage di fine scorsa decade (Gift) mostra sin dall’inizio come questo loro comeback, titolato Gift, sia un tentativo maldestro quanto dispensabile di riportare il gruppo alla fama di culto spicciolo cui godette ad inizi anni ’90.

Tuttavia lo shaker s’è rotto ...e così niente cocktail. L’album naviga in una banalità imbarazzante: le melensaggini in salsa techno-industrial di Perish e Want More Need Less ne sono un esempio, e tracce come Chainmail, che ricordano i peggiori gruppi neo-grunge come se fossero suonati dall’ennesima new sensation nu metal, non aggiungono certo charme alla formula; Fly With The High, appena più decorosa, è soltanto accettabile se si tiene conto di quanto scopiazzi i Chemical Brothers e i loro beat rokish.

In altre parole: una piattezza esecutiva e formale inesprimibile, almeno dal vostro recensore di turno.

(4.0/10)

Scheda: Curve

Pubblicazione: 01 Gennaio 2004

File under: Elettro gaze

Massimo Padalino

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