Recensione
Moco Chib
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Elettronica Voti redazione e staff

Chib

Moco

Fat Cat

Yukiko Chiba è l’esordiente musicista elettronica autrice di Moco sotto il moniker di Chib. Uscito per l’etichetta Fat Cat, sempre più attenta alle sonorità elettroacustiche, questo mini rappresenta un lavoro intimo e accorto che si propone d’amalgamare la tradizione acustica giapponese con le emergenti sonorità digitali. Pur essendo riconducibile ai lavori dei Múm (per il senso dell’incanto e della fanciullezza oltre che per gli arrangiamenti glitch), l’EP è lo specchio di una sensibilità originale che s’esprime nel più umano dei modi. Chiba non è la stitica intellettuale occidentale e neppure l’estremista del rumore: mantenendo la grazia e la leggerezza nelle movenze tipiche di un orientale, ha composto una collezione di stati d’animo in musica mai gravati della severità minimale dello zen, né dal fragore chic giapponese (Tottemo Godzilla Riders).

La musica di Moco, che si basa prevalentemente su campioni sonori registrati in presa diretta e poi filtrati, consiste in acquerelli raffiguranti situazioni di vita quotidiana dai ritratti sfuggenti, dipinti con velo di amorevole distacco, come se appartenessero a un flash back passato. In questo osservare il mondo con una "lente d'ingrandimento delle meraviglie", la musica di Chib non è troppo distante dalle miniature elettroacustiche affrescate da Steve Roden e dalla sua controparte femminile Olivia Block, laddove i suoni di questi risultano più diluiti e meno raccolti.

Al contrario di Takagi Masakatsu, che non è contrario a una certa mescolanza di suggestioni nell’arrangiamento, Chiba preferisce rimanere umilmente ancorata alla propria tradizione e questo atteggiamento si riflette anche negli arrangiamenti. Moco infatti si avvale solamente di un campionatore, un sequencer una pianola e pochissimo altro, ma è una povertà tutt’altro che misera: basta il piano barcollante su un fraseggio d’archi campionato nel rumore cittadino di Chips o la tastierina raminga tra fuochi d’artificio e ticchettii di S, oppure le improbabili percussioni su un’aria per organo & ceri che si accendono in Soo, per saggiare la capacità e le buone intuizioni di questa emergente musicista nipponica. Aspettando l’album…

(6.5/10)

Scheda: Chib

Pubblicazione: 01 Marzo 2004

File under: Elettronica

Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2004)

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