Ci eravamo dimenticati che il dub è anche musica di protesta. E che si può insistere non solo sul suono ma anche sui contenuti (tanto per fare un nome Linton Kwesi Jonson). Il quarto album per il progetto di Brendan Moeller è la prova che qualcuno ci tiene ancora a dire qualcosa senza peraltro sacrificare la tecnica. E se da soli non si va da nessuna parte, allora -come al solito- la soluzione è chiamare qualcuno che ti cambi il risultato sonoro con il featuring. Spaceape, il collaboratore del maestro del dubstep Kode9, Paul ‘Tikiman’ St. Hilaire direttamente dalla Berlino della Rhythm & Sound e qualche altra voce dub fanno la differenza e ci portano in un mondo fatto di spazi dilatati che stanno tra il dub di Pole e l’ambient di Scuba.
La connessione con il mondo dubstep è comunque solo accennata, perché questo è un disco dub. Nel senso giamaicano. Una serie di tracce che si possono fischiettare, la calma ribollente delle canzoni di protesta, senza troppi interventi tecnici, concentrandosi sull’anima. Un disco che scalda e che ci trascina indietro alle origini. Ancora una volta Giamaica. Ancora una volta positive vibrations. Chapeau.
(7.3/10)
Scheda: Beat Pharmacy
Pubblicazione: 01 Gennaio 2009
File under: Electro Dub
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