Recensione
Spazio Fabio Viscogliosi
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pop Voti redazione e staff

Fabio Viscogliosi

Spazio

Santeria

Fabio Viscogliosi, dal nome, tradisce sì evidenti radici italiane (i genitori erano del bel paese), ma è cresciuto e vive praticamente da sempre in Francia, dove ha potuto sviluppare tutta la sua verve artistica: scrittore di libri illustrati (l’ultimo, il decimo, si chiama Dans L’Espace), disegnatore (ogni settimana potete trovare le sue opere sul quotidiano francese Le Monde), e, non per ultimo, musicista (vanta una collaborazione con Yann Tiersen nel disco Tout Est Calme ed ha fatto parte dei Married Monk, autori dell’unico disco Rocky).

Spazio è quindi il suo assoluto debutto da solista, e  se mai vi fosse chiesti come possa suonare un disco che unisce la tradizione francese con quella italiana, eccovi la risposta: pop leggiadro, elegante e dalle melodie malinconiche, come una passeggiata autunnale sulle rive della Senna o magari nei dintorni di qualche piazza italiana nelle ore notturne; quasi tutto cantato in un italiano (in lingua inglese, stranamente, l’unica eccezione) che sembra farina di un qualche dimenticato beat singer (il modo in cui trascina la voce), ed inserito in un contesto vintage  (diciamo via Air) e avant pop (tra le sue influenze dichiarate ci sono Brian Eno e Robert Wyatt). Quattordici episodi ben distribuiti tra strumentali e cantati, dove è lecito segnalare almeno Apache,Quantique e Cari Angeli per i pezzi solo musicali, e Sogno Di Fesso e Ancoraper quelli con accompagnamento vocale.

Spazio è un saggio in musica dal vecchio Continente ...toccherà, di sicuro, molti cuori.

(7.0/10)

Pubblicazione: 10 Agosto 2003

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Gianni Avella (Album 2003)

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