Recensione
Running With The Beast ZZZ
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new wave Voti redazione e staff

ZZZ

Running With The Beast

ANTI-

Mi chiedo dove sia l'hype e soprattutto il buon gusto. Il duo olandese costituito da Daan (organo) e Tjess (batteria e voce) varca con imbarazzo il dancefloor rock degli '80 con numeri che sanno di liofilizzato batcave, scimmiottando dove è lecito i Sucide, senza chiaramente sfiorare la profondità ed il fascino del duo Rev/Vega. Del resto se gruppi 'cartoon' come gli MGMT (visti lo scorso anno al Primavera Sound di Barcelona meritavano una simpatica tanica di benzina a bordo palco) riescono ad ammorbare le fantasie di critici e fruitori deve pur esserci qualche tarlo. Il migliore duo con questo tipo di strumentazione rimangono i Silver Apples, concedetemelo, una sola nota per mettere a tacere la prova di questi pur volenterosi ragazzotti dai Paesi Bassi.

Non posso non pensare alla schizofrenia dei primi Rah Bras od alle pur contagiose evoluzioni dei Dance Disaster Movement, che mai hanno usufruito di una distribuzione 'major' ed hanno finito per occupare le poco ambite stanze del dimenticatoio. Volete ascoltare un organo creepy? Beh, allora risentitevi il buon vecchio Ray Manzarek, anche quando si affacciava in Los Angeles degli X o – se desiderosi di un esempio contemporaneo – Maya Miller dei Religious Knives.

Ammiccanti e oscuri, su questo binomio costruiscono la loro fama gli zZz, risultando in ibridi discutibili come Amanda, un qualcosa tra i Joy Division e l'Iggy Pop di Cry For Love. Spoil The Party è forse uno dei brani più spinti e muscolosi con una pressante cassa in 4, troppo poco per ambire ai luoghi culto della disco moderna, troppo derivativi per aggiungere note alla grande tradizione wave britannica. Da rivedersi

(5.0/10)

Scheda: ZZZ

Pubblicazione: 01 Febbraio 2009

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Luca Collepiccolo
Luca Collepiccolo (Album 2009)

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