Recensione
Weeds Airportman, Tommaso Cerasuolo
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cover album Voti redazione e staff

Airportman, Tommaso Cerasuolo

Weeds

Lizard

C’è poco da aggiungere sui dischi di cover, dato che molto – a torto o a ragione – è stato già detto. Alla fin fine, quale che sia la motivazione dietro una scelta del genere, c’è solo una unica grossa, innegabile quanto banale verità: che piacciano o meno. Che riescano cioè a toccare le corde dell’animo dell’ascoltatore. Che le facciano vibrare. Tutto qui. Semplicissimo.

Tanto quanto affermare che questo Weeds, nato dalla joint-venture tra Airportman e Tommaso Cerasuolo, voce dei Perturbazione, le corde dell’animo dell’ascoltatore le tocca eccome. Sarà molto probabilmente per affinità elettive con chi ascolta, piacevolmente “costretto” ad un percorso a ritroso nella propria genesi musicale. O forse molto probabilmente sarà perché queste prove di pura poesia vengono fuori dal cuore di chi le ha volute omaggiare.

Ci piace immaginarceli in una casa calda. D’inverno. Di lunedì. Lì a provare pezzi di memoria in compagnia. Lì riuniti a tracciare una sorta di autobiografia artistica più che un tributo agli autori tirati in ballo (dai Cure a PJ Harvey, passando per That Petrol Emotion, Porno For Pyros, The The, Echo & The Bunnymen, ecc.). Ci piace immaginarceli come quattro amici che si raccontano l’un l’altro a botte di pezzi e accordi, melodie e ritornelli; e che attraverso la musica si raccontano all’esterno. In punta di plettro. Delicatamente. Senza essere invadenti. Proprio come i pezzi omaggiati in questo Weeds, roba che cresce a “lievitazione naturale”.

A noi ha dato immenso piacere lavorare insieme, stare insieme, suonare insieme, concludono i quattro nella presentazione del disco. A noi da immenso piacere starvi ad ascoltare, ci sentiamo di aggiungere.

(7.0/10)

Pubblicazione: 01 Aprile 2009

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2009)

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