Eccolo, il disco quadrato e brillante di contro allo sterile cubismo delle ultime prove. Alla stregua di Merriweather Post Pavilion, Strawberry Jam - il tanto osannato, ma non da noi, debutto su Domino - si fa piccino e sparisce. E loro, Avey Tare, Panda Bear e Geologist si fanno sempre più grandi.
Dunque Merriweather Post Pavilion, cioè gli Animal Collective senza la chitarra di Deakin. Ma ben venga! Suoni d’ogni specie, melodie che scottano e irradiano lo spirito. Brian Wilson - ebbene sì, ancora e comunque – in salsa space-age-pop nella vertiginosa My Girls forte di quelle voci meravigliosamente in empatia.
Finalmente le canzoni hanno una struttura come si evince dalla ballad psichedelica No More Runnin, e il gratuito baccanale in seno al citato Strawberry Jam si travasa in singolari digressioni latine, Brother Sport, che fanno molto El Guincho. Trattasi di pop trasversale - Also Frightened, Daily Routine, Guys Eyes – figlio di una verve ritrovata e speriamo in progress.
L’ideale seguito Feels. Il nuovo anno non poteva cominciare meglio.
(8.0/10)
Scheda: Animal Collective
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